La motivazione di ritornare in vasca per un Master

Obiettivi e scopi differenti dagli agonisti, portano i Master a dover ricercare motivazioni diverse per riprendere a nuotare, stagione dopo stagione

Il nuoto è uno sport che ti totalizza e per certi versi non ammette sfumature: o lo ami o lo odi e nel settore Master questo concetto è anche molto più forte che per gli agonisti, in quanto un atleta Master divide la passione del nuoto e i duri allenamenti con impegni di lavoro e familiari imprescindibili.
Ed è proprio per questo motivo che se siete riusciti a praticarlo ai massimi livelli di competizione possibili per i vostri limiti o quelli che credete lo siano, potreste trovarvi a dover affrontare uno stato d’animo per nulla esaltante una volta terminata la stagione migliore della vostra vita (agonistica si intende): il fisiologico calo delle prestazioni, o anche semplicemente la volontà di allontanarvi dalle competizioni, potrebbero indurvi ad appendere cuffietta ed occhialini al chiodo considerando di prendere un anno sabatico.

Avete ancora nello zaino il portachiavi con il caratteristico bus rosso a due piani comprato a Camden Town per 99 centesimi durante gli scorsi Europei Master di Londra e nonostante tutti i video motivazionali raffiguranti sudore e fatica, non solo non vi è tornata la voglia di tornare in piscina, ma vi state crogiolando sul divano guardando l’album di Facebook contente le vostre vecchie medaglie?
Siete entrati nel settore Master per motivi che oggi sembrano lontani ricordi ed avete bisogno più di Spirito Santo che di “spirito Master”?

nuoto-masterPer chi è alle prime armi, il brivido del blocchetto di partenza è stimolo abbastanza forte da battere ogni pigrizia e gli obiettivi sono sempre nuovi, poiché si nuota ottenendo continui miglioramenti.
Ma anche chi ha sulle spalle diverse stagioni tra le corsie può trovare motivazioni altrettanto importanti.

La forma fisica
Avete trascorso gli ultimi anni della vostra vita tra palestre e piscine, circondati da professionisti di ogni settore che vi davano istruzioni precise su cosa mangiare, quanto mangiare e cosa bere o non bere. Dopo tanta fatica avete raggiunto quello che universalmente viene riconosciuto come “fisico da nuotatore”: spalle larghe e addominali scolpiti (più o meno).
Avete addirittura fatto una figura decente quest’estate sulle spiagge del globo mostrando il costume giusto ed un fisico asciutto. Tornati ai ritmi della vita quotidiana, vi siete però accorti che la fame è sempre la stessa e se le calorie introdotte non vengono abilmente bruciate, la vostra tartaruga si  trasforma in breve tempo nella “panza da (ex) nuotatore”.

Perché usare giri di parole? Non servono dati scientifici, il nuotatore a riposo sviluppa i così detti “lardominali” (senza offesa eh, uomo di panza uomo di sostanza!).

Correre ai ripari a poche settimane dalla prossima estate non sarà sufficiente e se non tornate subito in acqua, l’unica prova costume che supererete sarà quella del costume di Halloween. Quindi, posate quella birra e mettete via la posa da divano alla “Homer Simpson” e preparatevi lo zaino!

amicizia-nuotoLa vita sociale
Nessuno meglio di voi sa che frequentare il Mondo Master vi da la possibilità di allargare le vostre amicizie e di connettervi con persone provenienti da esperienze e posti diversi. I Master sono una categoria che comprende persone con la stessa passione, ma con età e background diversi tra loro. Dai 25 ai 90 anni ed oltre, vi sorprenderà il mondo in cui è facile tessere una fitta rete di rapporti umani che hanno il nuoto come denominatore comune.

Ogni anno poi, ci sono le  “new entry” che per entrambi i sessi possono essere di ulteriore stimolo per instaurare rapporti nuovi, senza dimenticare i vecchi amici di cloro, quelli con i quali vi vedevate tutti i giorni e quelli che “puntavate” alle gare.
Tutti abbiamo quel nome lì con pochi decimi in meno rispetto a noi che spunta ad ogni sacrosanta start-list. Quella sfida va avanti da anni e quindi o tornate subito ad allenarvi, o il vostro rivale storico l’avrà vinta.

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Il divertimento
Il nuoto è senz’altro uno sport che mentalmente vi ha messo alla prova durante gli anni. Spesso si abbandona proprio perché le competizioni richiedono un impegno così intenso da far perdere l’aspetto puramente divertente di questo sport.
La verità è che il meglio i Master lo danno senza ombra di dubbio al di fuori della vasca. Momenti imprescindibili sono cene e serate tra amici di cloro, dove ci si dimentica del tutto di essere atleti “in erba” e si torna liceali in libera uscita. Anche le trasferte sono l’occasione per viaggiare insieme alla squadra, per conoscersi al di fuori della piscina e degli impegni della quotidiana.
Volete veramente rinunciare a tutto questo per rimanere a casa a bruciarvi le sinapsi su Netlfix?

nuotoIl contatto con l’acqua
La motivazione più importante resta comunque questa: non perdere il contatto con l’acqua. Per quanto sia lunga la “pausa di riflessione” che un nuotatore sente la necessità di prendersi dopo anni trascorsi ai massimi livelli, c’è sempre qualcosa che lo richiama verso l’acqua e che prima o dopo esce fuori.
Il nuoto è uno sport duro e molto impegnativo, ma anche se gli anni di agonismo ti hanno cambiato come persona, o addirittura hanno lasciato alcuni ricordi non esattamente felici a causa di obiettivi incompiuti o della rinuncia ad una vita normale, si ripensa all’acqua con affetto e nostalgia, si cerca l’acqua e si cercano nuove emozioni per farla rientrare a far parte della propria vita.

E se tutto questo non vi ha convinto, tornate al punto 1, dove si parla di “panza”!

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Giusy Cisale