Dieci motivi reali per cui scegliere il nuoto!

Via i perbenismi, dalla popolarità sociale alla socializzazione, dall’autostima a tanto altro ancora, ecco perché sceglierete veramente di fare nuoto

Ne avete lette di tutti i colori ovunque, ma credetemi, la verità si cela dietro il pensiero perbenista di chi vuole spingervi a muovervi ad ogni costo contro il divano che è ben più comodo della panchina di uno spogliatoio di una piscina di provincia, tra ciabatte umide e bagnoschiuma al profumo di sgrassatore al sapone di Marsiglia con essenza di pino selvatico.
I veri motivi per scegliere il nuoto come sport ed anzi, come stile di vita, sono ben altri e solo chi ha avuto il coraggio di nuotare a dorso con una paperella di plastica piantata sulla fronte ve lo può raccontare.
La verità fa male lo so, ma dopo questo, l’unica ricerca su internet che farete è quella della piscina più vicina a casa vostra!

10) Il nuoto è uno sport completo.
Banale, retorico, già sentito. Vi hanno spiegato con ricerche scientifiche delle migliori Università delle quali non riuscite nemmeno a leggere il nome, i benefici fisici/psichici di questo sport, sciolinando numeri, formule matematiche, fisiche, chimiche, letteratura da riempire gli scaffali che avrete comprato all’Ikea una domenica pomeriggio solo per fare un dispetto alla vostra fidanzata che aveva riempito il carrello di candele profumate di vaniglia e cannella.
L’unico modo per capire il vero significato di questo motivo è provare a fare da intruso in una lezione completa di nuoto. Il giorno dopo del “completo” comprenderete il significato quando al lavoro vi cadrà la penna a terra e chiamerete la segretaria per ripristinare la vostra posizione eretta.
È completo si, di ogni imprecazione inventata negli ultimi 50 anni, urlata al contrario, in aramaico antico, sanscrito e dialetto locale dell’ultima colonia del Burundi

9) Il nuoto è uno sport economico.
Avete già provato a dedicarvi alla palestra, al calcio, al calcetto il giovedì sera con gli ex colleghi del liceo ed  avete fatto passare per “sport” la partita a briscola con i tre ottantenni al bar che vi è costata 50€ a settimana di consumazioni pagate per partite perse. Avete provato completi super griffati trovandovi davanti lo specchio della sala attrezzi a fotografarvi in finte alzate laterali, leg extension e squat con bilancieri carichi di dischi di plastica pur di pubblicare la foto su Instagram con tre filtri, due modifiche, sfocatura del contorno ed hashtag del tipo #nonsimolla, salvo poi correre sotto la doccia cinque minuti dopo.
Nel nuoto no.
Non serve nulla se non un costume, una cuffia ed un paio di occhialini. E nessuno noterà la differenza se in un anno di costume ne hai uno o dieci, in acqua si nuota e basta.

nuoto-piscina8) Il nuoto è uno sport pulito.
Sentivate le urla della mamma dal bagno quando svuotava il vostro borsone del calcetto con le pinze usate poco prima per girare la carne sul barbecue, che apparivano comunque meno unte e maleodoranti della moltitudine di indumenti che fuoriuscivano da quella sacca informe di cotone.
Rassicuratela pure. Sarete in acqua con cloro e disinfettanti per un’ora. La doccia la farete “in loco” e tornerete a casa con soltanto un costume ed un accappatoio da lavare. L’odore che emanerete sarà di gradimento alla mamma, zia, nonna ed ad ogni altra donna della vostra vita con la paranoia delle pulizie. Il cloro sa di candeggina, ricorda il bagno pulito alle 7.00 di mattina prima che gli orsi di casa si sveglino, motivo per cui vi adoreranno.

7) Il nuoto è uno sport elitario.
Che siate al bar o in fila alla posta, con nessun altro sport Nazional Popolare potete brillare in quanto a conversazione. Qualsiasi sia la squadra di calcio per cui tifate, ci sarà sempre qualcuno di una squadra antagonista. Il vostro parere sul posticipo della domenica sera conta quanto le parole “da domani mi metto a dieta” proferite proprio davanti a quello schermo, con un metro e mezzo di pizza davanti.
Nel nuoto no.
Basta che pronunciate due cognomi a caso di Atleti che rivestono i colori Azzurri e catalizzerete le attenzioni della folla. Tanto chi vi ascolta ne capirà sicuramente meglio di voi, tirate tempi a caso, date i numeri, nessuno se ne accorgerà. Alla frase “io nuoto” brilleranno gli occhi di chi immagina i nuotatori come Divinità dell’antica Grecia, con fisico scolpito e capelli bagnati dall’acqua. È così elitario come sport che potete usarlo come scusa quando volete evitare appuntamenti non proprio graditi. “Scusa, devo assolutamente vedere le finali del Campionato Italiano”; pur di non mostrare la propria ignoranza sull’argomento, l’interlocutore non farà altro che tacere e acconsentire.

6) Il nuoto porta fame
Motivo fondamentale per scegliere il nuoto è che nessuno mai si sognerebbe di rimproverarvi vedendovi davanti un piatto da due etti di carbonara. Il nuoto porta fame, è una regola assoluta che si tramanda di generazione in generazione, partendo dalle mamme dei piccoli della scuola nuoto che accolgono i figli ai tornelli della piscina con panini farciti di ogni ben di Dio. E non importa se il piccolo sta ancora cercando di recuperare fiato, con capelli ancora umidi, lacci da fare alle scarpe, borsone trascinato e viso di chi cerca solo un comodo giaciglio. Il nuoto porta fame, prima mangi, poi ti concederò di respirare.
Il nuoto vi darà quindi la possibilità e la scusa migliore per darvi ai piaceri della tavola senza critica alcuna. Attenti però, la calorie assunte vanno bruciate, è il rovescio della medaglia, ma dicono ne valga la pena.

5) La popolarità
Il nuoto vi darà la possibilità di essere riconosciuti e riconoscibili. E se sei l’unico a nuotare nella tua cerchia di amicizie, allora diventerai un eroe Nazionale. Alla tua prima medaglia verrai guardato come il nuovo Phelps e non importa se eri l’unico della categoria o se un principiante avrebbe coperto quella distanza nella metà del tuo tempo. È così raro trovare altre persone informate su classifiche e ranking nel nuoto che puoi stare tranquillo, una medaglia pubblicata su un social network a caso ti varrà la corona di alloro ed i tuoi amici parleranno di te e della tua impresa almeno fino a quando non ne vincerai un’altra.

swimming4) La socializzazione
Nel nuoto si socializza molto facilmente. Importa poco chi tu sia al di fuori, che lavoro tu faccia nella vita, quanto guadagni o di che colore politico tu sia.
Nel nuoto si abbattono le barriere. Si vive l’eguaglianza della condizione di semi-nudità in acqua, si macinano gli stessi chilometri, ci si stanca in gruppo ed i momenti dentro e fuori dalla corsia sono ottimi per allargare la propria cerchia di amicizie. Si crea una immediata empatia con chi condivide con te questo sport che si trasferisce anche fuori. Molti “compagni di nuoto” li ritroverai amici una volta messi da parte cuffie ed occhialini.

3) La tecnica
Acquisire una buona tecnica di nuotata non vi farà diventare dei campioni, quindi non sognate le Olimpiadi al vostro primo 100 stile finito discretamente senza l’aiuto di qualcuno che vi faccia nuotare in scia. Il vantaggio che avrete sui vostri simili sarà però pari alla medaglia d’oro. Avrete finalmente la possibilità di farvi notare durante le vostre vacanze al mare, da orde di bionde tedesche che appena vedranno il vostro stile di nuotata vi aspetteranno in riva pur di conoscervi. Il nuotatore attira, c’è poco da fare, nell’immaginario femminile il nuotatore è sexy, definito, ed ha forza e resistenza allo sforzo fisico.
Il miglior investimento che si possa fare per le tanto agognate vacanze estive è quello di frequentare una piscina in inverno, acquisire una buona tecnica di nuotata ed andare per il mondo a diffondere il verbo.

2) L’autostima
Se ti impegni nel nuoto i miglioramenti non tardano ad arrivare. Le prime nuotate ti toglieranno il fiato, sentirai il respiro corto e non ti reggerai in piedi anche ore ed ore dopo essere uscito dalla vasca. Nel nuoto però si ha la possibilità di migliorarsi sempre. Che sia una bracciata, un secondo in meno rispetto al tuo tempo o uno stile “difficile” eseguito a regola d’arte, troverai sempre qualcosa da trasformare in un obiettivo. Raggiungere quell’obiettivo migliorerà la tua autostima. Non vivrai il confronto con gli altri atleti soffrendone le differenze perché avrai il “tuo” percorso da fare ed ogni volta che ti avvicinerai o raggiungerai quell’obiettivo, ne troverai di nuovi, sfidando te stesso in una gara continua con quello che puoi fare.
Prima che siano gli altri ad adularti, ti guarderai allo specchio con aria soddisfatta, sapendo che se puoi fare questo, allora, nella vita normale, puoi trasferire quella forza di volontà nel tuo lavoro, o nei tuoi affetti.

piscina1) Le belle donne
È inizio e fine. Può scatenare guerre e la sottoscrizione di trattati di pace; è origine e causa di ogni bene e di ogni male, soprattutto di testa.
Medaglia d’oro, senza se e senza ma, eletta con plebiscito popolare la vera ed unica ragione per la quale vi conviene subito infilare il costumino e buttarvi in acqua.
Il nuoto è uno sport nel quale maschi e femmine si mischiano, mezzi nudi, bagnati ed affaticati.
Volevo scriverlo in modo quanto più adatto al giornalismo possibile, ma la realtà, unica e sola, è che nel momento in cui iniziate questo splendido sport, le donne diventeranno protagoniste della vostra esistenza.
Che siano compagne di Squadra, le agoniste della corsia accanto, l’istruttrice di nuoto o quella di acquafitness che incrociate negli “spazi comuni”, poca è la differenza. I vostri occhi verranno riempiti dell’immagine che nessun altro sport vi regalerà mai. Donne toniche, competitive, forti e motivate affolleranno il vostro spazio vitale, rigorosamente in costume da bagno, tutto l’anno. E mentre le altre donne si nasconderanno durante lunghi e freddi inverni dietro cappotti, maglioni e pantaloni che poco spazio lasciano all’immaginazione, voi godrete della vista di esemplari nobili di sirene terrestri, sempre in ordine, con pelle liscia, rigorosamente depilata per 12 mesi all’anno. Avrete la possibilità concessa soltanto a pochissimi fortunati, di guardare la bellezza naturale del gentil sesso, senza orpelli, senza maschere, senza cornice alcuna.
La condivisione delle fatiche dell’allenamento vi renderà poi una spalla su cui lamentarsi o una persona con la quale confrontarsi e vi aprirà possibilità mai avute prima.
La morale della favola è che, in qualsiasi modo lo si guardi, anche “prendendolo in giro” come ho fatto io in questo articolo, il nuoto può cambiarvi la vita, migliorandola sotto ogni punto di vista.

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Giusy Cisale

Giusy Cisale

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