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foto Coni

Thomas Ceccon super, Record Italiano 100 dorso sfiora il bronzo olimpico per 11 centesimi

Carraro settima nei 100 rana, Burdisso finale olimpica 200 farfalla, secondo nella storia Azzurra dopo Fritz Dennerlein nel 1960, Cusinato e Franceschi eliminate dai 200 misti

Dopo le emozioni regalate da Federica Pellegrini in apertura della terza giornata delle Olimpiadi di Tokyo – clicca qui per saperne di più – forniscono altri spunti interessanti che riguardano il nuoto Azzurro.

Peccato non basti il Record Italiano di Thomas Ceccon per raggiungere il podio dei 100 dorso che sfiora di un soffio nuotando in 52″30, migliorando il 52″49 siglato in batteria.

Il 20enne delle Fiamme Oro e Leosport allenato da Alberto Burlina chiude quarto dietro lo statunitense Ryan Murphy con 52″19, preceduto dai russi Evgeny Rylov con 51″98 che vale il Record Europeo diventando il primo uomo sotto i 52 secondi cancellando il francese Camille Lacourt con 52”11 del 2010 e Kliment Kolesnikov con 52″00.

Sono un po’ arrabbiato per il terzo posto mancato ma super soddisfatto per la mia prestazione – ha dichiarato Thomas Ceccon – Non pensavo di riuscire a fare meno del tempo nuotato in batteria, ho dato il meglio di me e ci sono anche riuscito. Non pensavo che andassero così forte ma siamo all’Olimpiade. Questo per me è un passo in avanti importantissimo. Batterie al pomeriggio e finali al mattino sono una novità per tutti. Personalmente sono ancora emozionato per la medaglia d’argento con la staffetta”

Video Gara Thomas Ceccon

Podio più distante invece per l’altra Azzurra Martina Carraro impegnata nei 100 rana che chiude al settimo posto in 1’06″19, distante dal suo personale ma al cospetto delle dee olimpiche del nuoto.

L’alloro olimpico va a sorpresa alla statunitense Lydia Jacoby che nuota in 1’04″95 battendo la connazionale campionessa uscente Lilly King che si accontenta del bronzo in 1’05″54 dietro la sudafricana Tatjana Schoenmaker che segna 1’05″22.

Io c’ero e sono molto soddisfatta – ha affermato la 27enne di Genova delle Fiamme Azzurre e Azzurra 91 allenata da Cesare Casella – Il podio sarebbe stato molto difficile. Con questo tempo ai mondiali dell’anno scorso si arrivava terzi. Sono contenta di esserci stata e sono contenta della vittoria di Lydia Jacoby. In questa Olimpiade si sono visti già diversi giovani farsi avanti. Va bene così”

Centra una finale storica Federico Burdisso che nelle semifinali dei 200 farfalla nuota il quarto tempo in 1’55″11, tre centesimi meglio di quanto aveva fatto in batteria, dando l’impressione di limare ancora non poco per l’ultimo sforzo olimpico.

Quello che contava di più era entrare in finale – ha affermato l’atleta del CS Esercito e Aurelia Nuoto allenato da Simone Palombi – I tempi adesso contano poco, conta chi mette la mano davanti. A chi mi sta davanti ci posso arrivare ma la gara non è certo ristretta a noi quattro e se dovessi fare il mio posso andare sul podio. Siamo tutti molto stanchi, io per primo. Vedrò di recuperare bene questa notte e nel pomeriggio”

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L’unico italiano a nuotare una finale olimpica in questa specialità fu Fritz Dennerlein a Roma 1960, dove arrivò quarto.

Davanti a tutti ancora il magiaro Kritosf Milak che a questo punto può perdere soltanto con le sue mani, che arriva in finale con il primo tempone di 1’52″22, seguito dal brasiliano Leonardo de Deus con 1’54″97 e dal sudafricano Chad le Clos con 1’55″06.

Si ferma invece Giacomo Carini che chiude 15esimo con 1’55”95.

Il titolo olimpico dei 200 stile libero maschile va al britannico Tom Dean che vince in 1’44”22 precedendo di quattro centesimi il connazionale Duncan Scott e il brasiliano Fernando Scheffer con 1’44”66, un tempo con il quale a Rio sarebbe arrivato secondo con un centesimo di ritardo su Sun Yang.

Basta dire questo per rappresentare il livello altissimo di questa finale, che vede il talentuoso e giovanissimo romeno David Popovici sfiorare l’impresa fermandosi ai piedi del podio in 1’44”68.

Non riescono a trovare un posto in finale le Azzurre impegnate nei 200 misti: Sara Franceschi si ferma al 13esimo posto segnando 2’11”71, lontana dal suo migliore che le avrebbe permesso di passare il turno, seguita da Ilaria Cusinato, 14esima, in 2’12”10.

Il miglior crono è della statunitense Kate Douglass con 2’09”21 davanti alla britannica Abbie Wood con 2’09”56, un centesimo meglio dell’altra statunitense Alex Walsh.

I 100 dorso donne sono invece dell’australiana Kaylee Mckeown che vince in 57”47 siglando il Record Olimpico cancellando il 57”86 della statunitense Regan Smith nuotato in semifinale.

Alle sue spalle sul podio salgono la canadese argento olimpico e campionessa mondiale in carica Kylie Masse con 57”72 e la Smith con 58”05.

Appuntamento a più tardi con le batterie di qualifica dalle ore 12:00 e poi finali e semifinali ancora domani notte.

Risultati completi

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine