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Francesca Fangio e Alberto Razzetti promossi in semifinale, 4×200 stile donne squalificata

Insieme a loro nelle gare di stanotte Miressi nella finale dei 100 stile e Paltrinieri in quella degli 800

La sesta giornata delle Olimpiadi di Nuoto si apre con le batterie dei 100 stile libero femminile, dominate dalla favorita australiana Emma McKeon che nuota in 52”13 seguita da Siobhan Haughey con 52”70.

Rinuncia alla gara Federica Pellegrini per dedicarsi evidentemente alla 4×200.

Alla vigilia, sembrava che i 200 dorso maschili fossero un discorso esclusivo tra lo statunitense Ryan Murphy e il russo Evgeny Rylov e invece tra i due, rispettivamente settimo in 1’56”92 e secondo in 1’56”02, spuntano altri nomi che accendono interesse sull’esito di questa gara.

Tra tutti il britannico Luke Greenbank che dalla seconda serie spara un inaspettato 1’54”43 che diventa il quarto crono mondiale dell’anno e il primo delle qualifiche.

Si ferma Matteo Restivo che nuota in 1’58”36 ottenendo il 20esimo posto, oltre due secondi sopra il personale stampato ai Mondiali di Gwangju 2019 e troppo lontano dalla quota semifinali fissata a 1’57”85 dal canadese Markus Thormeyer.

Penso sia la prima volta che sono contento pur avendo peggiorato il mio tempo di iscrizione, perchè essere alle Olimpiadi significava per me ritornare andare forte dopo diverse difficoltà fisiche causate da un incidente in motorino di cui ho parlato poco – ha dichiarato Restivo – I miei compagni di allenamento sanno quanta fatica abbia fatto per ritornare sui miei standard. Il mio unico rimpianto è non essere riuscito a qualificarmi al marzo, perchè al netto di errori tecnici sarei riuscito a esprimermi meglio e mi avrebbe permesso di fare le semifinali. Il tempo di oggi è mediocre, ma in un contesto tutt’altro che normale e che mi porta un carico emotivo e simbolico enorme. Spero di avere in canna ancora qualche cartuccia per nuotare ai miei livelli”

Buona invece la gara di Francesca Fangio nelle eliminatorie dei 200 rana che nuota in 2’23”89, a 83 centesimi dal Record Italiano siglato esattamente un mese fa al Sette Colli.

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Passaggio ai 100 metri in 1’09”57, buona tenuta nella seconda parte di gara, l’atleta livornese della In Sport Rane Rosse allenata da Renzo Bonora scende per la seconda volta in carriera sotto i 2’24” segnando il 13esimo tempo di accesso alle semifinali.

La gara è buona. Ho fatto un po’ di fatica nel secondo 100 e ho le gambe contratte ha dichiarato Fangio Quando ho visto che sono arrivata sesta ho tremato, ma poi la mia batteria si è rivelata la più veloce. Ce la metterò tutta per entrate in finale. Pensavo di soffrire la tensione e invece ero tranquilla prima della gara, anche più che agli Europei o al Sette Colli. Tutto quello che verrà sarà di guadagnato. Proverò a cercare la scia della sudafricana Schoenmaker che sembra di un altro pianeta”

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Ci prova Martina Carraro, più votata ai 100 rana in cui ha chiuso settima, offrendo una nuotata da 2’26”17, oltre un secondo sopra al suo personale fatto agli Europei di quest’anno che la vede chiudere 21esima e fuori dalle semifinali.

Il miglior crono di riferimento è della favoritissima sudafricana vice campionessa mondiale Tatjana Schoenmaker che nuota in 2’19”16 siglando il Record Olimpico e Africano, migliorando rispettivamente il 2’19”59 della statunitense Rebecca Soni del 2012 e il suo precedente di 2’20”89, fermandosi a 5 centesimi dal Record Mondiale della danese Rikke Moller Pedersen del 2013.

Alle sue spalle la statunitense Lilly King con 2‘22”10, mentre è soltanto sesta l’altra favorita all’oro, labritannica Molly Renshaw che insieme alla Schoenmaker è stata l’unica quest’anno a nuotare sotto i 2’21”, con 2’22”99.

Nei 200 misti maschili è il favorito statunitense Michael Andrew a dettare il ritmo di una gara che si rivela molto competitiva segnando 1’56”40 e in cui per passare il turno è servito almeno l’1’58”15 del giapponese Daya Seto.

Nelle semifinali ci sarà anche l’Azzurro Alberto Razzetti che segna l’ottavo tempo con 1’57”46, a 33 centesimi dal suo Record Italiano.

La gara è andata abbastanza bene. Il dorso purtroppo resta il mio tallone d’Achille ed il tempo di frazione è persino più alto del solito – ha dichiarato Razzetti – Era importante passare il turno, ora cercherò di riposarmi perché ho fatto tanta fatica soprattutto a rana, dove posso sottrarre qualche decimo al tempo. Questa gara la so gestire meglio della distanza doppia, il tempo è il mio quarto di sempre, ma non era importante il crono quanto superare il turno”.

Il programma serale delle qualifiche all’Aquatics Centre di Tokyo si chiude con la 4×200 stile libero femminile che rivede in vasca Federica Pellegrini.

Apre Stefania Pirozzi che in prima frazione stampa 2’01”64, lontanissima dalle performance che l’hanno portata a guadagnarsi questa staffetta e che vedono l’Italia settima al cambio con Anna Chiara Mascolo.

Molto meglio la 20enne fiorentina che nuota in 1’59”81 recuperando una posizione prima di lanciarela più giovane di queste Olimpiadi, l’Azzurra15enne Giulia Vetrano che nuota in 2’00”91, distante dal personale da ferma di 1’59”33 ma sicuramente emozionata all’idea di fare un’Olimpiade alla sua età arrivata dal nulla.

Ci prova Federica Pellegrini a tentare la rimonta nuotando in 1’56”81, ma arriva una squalifica per cambio irregolare della Mascolo che interrompe ogni speranza di passare in finale, che non sarebbe comunque arrivata con il tempo finale visto il 7’56″16 dell’Ungheria, meglio del 7’59″17 delle nostre.

Australia davanti a tutte con 7’44”61, seguite da USA con 7’47”57 e Cina con 7’48”98.

Appuntamento alle 3:00 ora italiana per le finali e semifinali in cui vedremo impegnato anche Gregorio Paltrinieri nella finale degli 800 stile libero.

(foto di copertina dal profilo Instagram di Alberto Razzetti)

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine