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Simona Quadarella si arrende alla fatica, quinta nei 1500

Quinta anche la 4×200 uomini nella quinta giornata delle Olimpiadi

Una finale amara quella dei 1500 stile libero delle Olimpiadi di Tokyo per Simona Quadarella, che si arrende alla fatica e probabilmente agli strascichi dello sfortunato virus che l’ha colpita soltanto pochi giorni fa, prima di partire alla volta del Giappone.

L’atleta del Circolo Canottieri Aniene allenata dallo “scuro” Christian Minotti parte subito all’attacco, come era doveroso fare nella finale dell’Aquatics Centre di Tokyo, nuotando però alle spalle della statunitense Katie Ledecky che mostra da subito un passo diverso dalle avversarie e dietro la cinese Wang Jianjiahe.

La romana campionessa mondiale ed europea in carica prova a cambiare passo ai 500 metri, guadagna una posizione superando la Wang per andare all’inseguimento della Ledecky.

Qualcosa però non gira come dovrebbe, la nuotata non è la solita del marchio Quadarella, che cede piano piano alla fatica perdendo la seconda posizione a vantaggio della tedesca Sarah Kholer che risale dalla corsia 7.

Il finale vede l’assolo della Ledecky che va a prendersi il primo storico oro olimpico di questa specialità, inserita nel programma olimpico da questa edizione dei Giochi, con il crono di 15’37″34.

Argento all’altra statunitense Erica Sullivan che intanto risale dalla corsia 3 sorpassando la Kholer che chiude terza in 15’42″91 e la Quadarella.

Poco dopo i 1000 metri crolla del tutto Simona che chiude quinta in 15’53″97 alle spalle della Wang in 15’46”37.

Ci ho provato fino a 900, 1000 metri, poi ad un certo punto non ho avuto più energie – ha dichiarato Simona Quadarella – Non voglio cercare scuse, ma un po’ sono stata sfortunata, per la gastroenterite che mi ha colpita due settimane fa facendomi perdere tre chili. In un momento d’avvicinamento a un’Olimpiade, avere un problema del genere non è facile da superare fisicamente e psicologicamente. I miracoli non posso farli. Mi dispiace per me, per chi si è svegliato per seguirmi: ho dato il massimo”.

Video Finale 1500 stile libero

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La finale dei 200 misti donne premia la giapponese Yui Ohashi che trionfa in 2’08”52, seguita sul podio dalle statunitensi Alex Walsh con 2’08”65 e Kate Douglass con 2’09”04.

Finisce il regno di Katinka Hosszu, settima in 2’12”38.

Dopo le emozioni regalate da Federica Pellegrini nei 200 stileclicca qui per saperne di piùe la favolosa medaglia di Federico Burdisso nei 200 farfalla clicca qui per saperne di piùla 4×200 stile libero maschile chiude il programma della giornata con l’ultimo sussulto per i tifosi Azzurri che hanno sfidato la notte italiana per seguire questa quarta giornata delle Olimpiadi di Tokyo.

Una finale difficile e di altissimo livello, che vede però il quartetto Azzurro lottare fino alla fine per tentare l’assalto al podio.

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foto Giorgio Scala / Deepbluemedia

Apre Stefano Ballo che dopo un avvio in 51”68 ai primi 100 metri, fa un numero da circo e inserisce una progressione straordinaria che lo vede chiudere ad un decimo dal Record Italiano di Filippo Megli nuotando il personale in 1’45”77.

L’Italia è quarta dietro Gran Bretagna, Stati Uniti e Russia, con Matteo Ciampi che tiene la linea conquistata da Ballo nuotando una frazione 1’45”88, 24 centesimi in più delle batterie che resta però una frazione importante dell’atleta di Latina.

Tocca a Filippo Megli che tenta l’assalto al podio nuotando una straordinaria frazione lanciata in 1’45”33 andando a prendersi la terza posizione parziale davanti agli Stati Uniti.

Chiusura nelle bracciate di Stefano Di Cola che dà tutto se stesso offrendo un brillante 1’46”26 migliorando nettamente l’1’47”00 delle batterie fatto però in prima frazione, che però non basta per arrivare al podio con 7’03”24 che vede l’Italia quinta.

Restano incredibilmente giù dal podio anche i campioni in carica degli Stati Uniti, quarti con 7’02”43, dietro l’imprendibile Gran Bretagna, argento a Rio 2016, che trionfa con il Record Europeo fissato a 6’58”58 cancellando il gommato 6’59”15 detenuto dalla Russia dal 2009, in cui va sottolineato l’1’43”45 lanciato di Duncan Scott.

Argento alla Russia campione d’Europa in carica con 7’01”81, tre centesimi meglio dei campioni mondiali in carica dell’Australia in una finale molto accesa e di un altissimo livello.

La 4×200 stile maschile mancava comunque da una finale olimpica da Pechino 2008, dove Belotti, Brembilla, Rosolino e Magnini chiusero quarti nella gara che ha visto l’Italia una sola volta sul podio olimpico ad Atene 2004 con Brembilla, Rosolino, Cercato e Magnini.

Video Finale 4×200 stile libero

Nell semifinali dei 100 stile libero maschile che avevano aperto la giornata, tempo di reazione e abbrivio migliore di tutti come sempre per Caeleb Dressel che nuota un metro davanti nel primo quarto di gara, ma viene prontamente ripreso dal piemontese Azzurro Alessandro Miressi che nuota molto bene e chiude in 47”52, 7 centesimi dal suo Record Italiano, con 29 centesimi di ritardo sullo statunitense e 41 sul russo Klim Kolesinkov, rispettivamente terzo in 47″11 che é anche il nuovo Record Europeo sul 47”12 di Alain Bernard di Roma 2009, secondo e primo crono delle semifinali, seguiti dallo statunitense Caeleb Dressel con 47″23.

Nella batteria seguente Thomas Ceccon nuota in 48”05 peggiorando rispetto alle batterie chiudendo al 12esimo posto che impedisce al veneto di arrivare in finale.

Appuntamento a domani per la sesta giornata di gare, con batterie dalle 12:30 ora italiana e finali e semifinali dalle 3:00 ora italiana.

Risultati completi

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine