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photo Giorgio Scala / Deepbluemedia / Insidefoto

Super Greg Paltrinieri in finale dei 1500, difenderà il titolo olimpico di Rio

Promosso anche Lorenzo Zazzeri nei 50 stile, brilla la 4×100 misti donne in finale con Record Italiano, finale con il miglior crono delle batterie per la 4×100 misti uomini

Due argenti e due bronzi il ruolino dell’Italia a due giornate dalla conclusione delle Olimpiadi di Tokyo e manca ancora l’oro, ma siamo alle Olimpiadi e nulla è impossibile se ci si mette il cuore, ce lo ha insegnato Gregorio Paltrinieri.

Intanto gli Stati Uniti sono al comando incontrastati con 24 medaglie, 6 oro, 9 argenti e 9 bronzi, seguiti da Australia con 14 medaglie gli stessi 6 ori degli USA e Gran Bretagna con 6 medaglie, con la Cina a inseguire che non si vedeva da una vita.

La sessione numero 13 dei Giochi si apre all’Aquatics Centre con i 50 stile libero maschile, dominati manco a dirlo dallo statunitense campione del mondo Caeleb Dressel che nuota in 21”32, a 2 centesimi dal Record Olimpico di Cesar Cielo del 2008 e a 28 centesimi dal suo Record Americano.

Alle sue spalle raccolti in 35 centesimi il francese vice campione olimpico Florent Manaudou con 21”65, il greco Kristian Gkolomeev con 21”66 e il brasiliano Bruno Fratus con 21”67.

Fratus potrà giocarsi la possibilità di entrare in finale a 32 anni, ma non sarà l’unico degli anni ’80 a tentare l’impresa.

Insieme a lui per scrivere la storia il canadese Brent Hayden, ottavo in 21”85, e prossimo ai 38 anni che compirà il prossimo 21 ottobre.

Nelle semifinali ci sarà anche l’Azzurro Lorenzo Zazzeri: l’atleta fiorentino del Centro Sportivo Esercito e Rari Nantes Florentia allenato da Paolo Palchetti alla Bellariva di Firenze eguaglia il suo personale di 21″86 segnato agli Europei di Budapest segnando il nono posto.

Sono contentissimo della qualificazione e del tempo, malgrado una partenza imperfetta che mi ha fatto lasciare qualche centesimo sul blocco – ha dichiarato Zazzeri – Le sensazioni in acqua sono state positive, come nei giorni scorsi. Domani mi gioco il passaggio in finale, per riuscirci devo migliorare me stesso, ma la mattina cambia i parametri: potrebbero esserci delle sorprese”

Si ferma invece l’oriundo Santo Condorelli che chiude in 22”14, a 14 centesimi dal personale nuotato al Sette Colli, segnando il 19esimo posto a 17 centesimi dalle semifinali.

Se nei 50 stile libero maschile il Record Olimpico ha traballato, in quelli femminili è caduto, per opera dell’australiana Emma McKeon che ha nuotato in 24”02 cancellando l’olandese Ranomi Kromowidjojo con 24”05 di Londra 2012.

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Anche queste eliminatorie sono molto serrate, con le prime 16 che passano in semifinale raccolte in 75 centesimi!

La danese campionessa olimpica in carica Pernille Blume si posiziona subito dietro l’australiana in 24”12, 3 centesimi meglio dell’altra australiana bronzo mondiale in carica Cate Campbell.

In semifinale ci sarà anche la statunitense Simone Manuel, campionessa iridata e argento olimpico in carica, 11esima con 24”65 e la campionessa europea olandese Ranomi Kromowidjojo, ottava in 24”41 insieme alla connazionale 32enne Femke Heemskerk che strappa l’ultimo posto utile in 24”77.

È la volta di super Greg nelle eliminatorie dirette dei 1500 stile libero: Paltrinieri ci arriva colmo dell’entusiasmo e della carica dati dall’argento inaspettato negli 800 reduce dalla mononucleosi che ha messo in crisi la sua partecipazione ai Giochi.

L’atleta delle Fiamme Oro e Coopernuoto allenato da Fabrizio Antonelli nuota in 14’49”17, più che sufficiente per arrivare in finale con il quarto tempo.

Mi sono sentito molto meglio rispetto alla batteria degli 800 stile libero e questo è un buon punto di partenza – ha dichiarato Paltrinieri – Sto ritrovando un po’ la mia nuotata. Sono contento per la qualificazione in finale, perché rappresenta un altro passaggio importante. So benissimo che i tre davanti a me sono forti. Sarà una grande battaglia in finale, molto combattuta e qualcuno resterà deluso. Sarà difficile e ci sarà da soffrire, ma qualcosa dovrò inventarmi. In condizioni normali in quattro possiamo scendere sotto i 14’40. Finke non lo conoscevo: nuota molto bene. Fabrizio (Antonelli, ndr) mi ha sempre spronato a non mollare, questi sono risultati inaspettati, perché fino a un mese fa ero perso e fino a qualche giorno fa mettevo in dubbio perfino la mia presenza. Devo ringraziare lui, la mia famiglia e tutte le persone che mi hanno sostenuto se sono qui”

Davanti a lui l’ucraino Mykhailo Romanchuk che nuota in 14’45”99, lo statunitense Robert Finke con 14’47”20 e l’avvelenato tedesco Florian Wellbrock con 14’48”53, lo stesso quartetto protagonista della finale degli 800, sarà un bel vedere!

Buona gara quella di Domenico Acerenza al suo esordio olimpico, chiusa in 14’53”84, non lontano dal personale di 14’49”98 del Sette Colli dello scorso anno.

Peccato per il potentino perché il crono non basta a spingerlo in finale, chiudendo nono, non distante dal 14’52”66 del russo Kirill Martynychev.

Il programma si chiude con le staffette miste, con le donne che aprono le danze: la formazione Azzurra apre con Margherita Panziera che nuota un non brillante 1’00”55 che vede l’Italia quarta in batteria.

Al cambio Arianna Castiglioni nuota la sua frazione a rana in 1’05”26 spingendo le Azzurre in seconda posizione dietro l’Australia.

Era snervante vedere gli altri gareggiare ed io ad aspettare – ha dichiarato la Castiglioni – Questa staffetta sta crescendo molto: sono contenta dell’apporto dato”

Elena Di Liddo difende più che bene la posizione nuotando in 56”74 con l’Italia momentaneamente prima, dando il cambio per l’ultima frazione a Federica Pellegrini che chiude in grande stile con un ottimo 53”24.

Siamo super contente, poiché il record italiano è inaspettato – ha dichiarato Elena Di Liddo – In finale possiamo migliorare ancora”

Ci siamo qualificate ad una finale importante, nella quale possiamo ancora limare il tempo con il record italiano – ha dichiarato Federica Pellegrini – Scenderemo in acqua per divertirci e per ottenere un grande risultato”

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foto Giorgio Scala / Deepbluemedia / Inside Foto

Il crono finale della formazione bronzo agli Europei di quest’anno è di 3’55”79 che migliora il Record Italiano di 3’56”30 fatto quest’anno a Budapest e vede le Azzurre quarte, utile per giocarsi la finale di domani, dietro Australia, USA e Canada!

Benissimo anche la 4×100 misti maschile, anch’essa con la stessa formazione che ha vinto il bronzo a Budapest, con Thomas Ceccon che apre in 53”20.

Fenomenale al cambio Nicolò Martinenghi che stacca in 0”03 per nuotare in 57”94, passando il testimone a Federico Burdisso che nuota in 51”46.

Italia prima in batteria, posizione che mantiene anche con l’ultima frazione di uno scatenato Alessandro Miressi che nuota in 47”42 per un 3’30”02 che sfiora il loro stesso Record Italiano di 9 centesimi.

Gli Azzurri approdano però in finale conquistando la prima posizione per tentare di scrivere la storia nella gara di domani.

Voglio concludere al meglio la mia Olimpiade – ha affermato Miressi – La medaglia è alla nostra portata”

Appuntamento alle 3:30 ora italiana per le finali e semifinali della penultima giornata.

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Paco Clienti

Paco Clienti
Responsabile Redazione Swim4Life Magazine