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Massimiliano Quagliani, una vita da velocista! Intervista al dorsista del Tuscolano.

Massimiliano Quagliani, una vita da velocista!
Intervista al dorsista del Tuscolano.

sul_blocco_stadio_del_nuoto_copertina_1di Paco Clienti.
Massimiliano Quagliani, velocista di razza, vive il settore master del nuoto dalla stagione 2003/2004, l’anno dei mondiali di Riccione e da allora è sempre stato tra gli atleti italiani protagonisti a livello internazionale. Fu coinvolto nel movimento master dal gruppo dell’Atlantide che risiede nella zona romana di Ciampino, al tempo nei pressi di casa Quagliani e tornare a gareggiare come master fu per Massimiliano una piacevole sorpresa, come lui racconta, visto che aveva smesso presto di praticare nuoto. In quella prima stagione collezionò 10 presenze ai trofei del Circuito Super Master FIN per un totale di 20 gare e con diversi risultati di spicco, tra cui il nuovo record italiano fissato nei 50 dorso M25 con il crono di 27”89 in occasione della Coppa Carnevale di Viareggio ed il bronzo che conquistò nei 100 dorso ai Mondiali di Riccione 2004!

Nella stagione successiva chiuse al 2° posto nella speciale classifica individuale per atleti del Super Master, che tiene conto dei migliori cinque risultati conseguiti nella stagione, dietro un certo Alessandro Berti, per una differenza di soli 56 punti circa. In quella stagione raccolse altri risultati importanti che lo misero da subito in evidenza nel settore master, come il Record Italiano M25 che realizzò nei 100 dorso con il crono di 59”36 in occasione del trofeo di Desenzano, uno dei più importanti del circuito!

podio_goteborgAttualmente vanta due Record Italiani M25, entrambi realizzati in vasca lunga nel 2005, uno nei 50 dorso con 28”39 e l’altro nei 100 dorso con il crono di 1’01”42 e vanta un Palmares di tutto rispetto.
Oltre ad aver vinto diversi Campionati Italiani master infatti, conta:

– 1 bronzo nei 100 dorso M25 ai Mondiali di Riccione 2004
– 1 argento nei 200 dorso M25 agli Europei di Stoccolma 2005
– 1 argento nei 50 stile libero M25 agli Europei di Kranj 2007
– 1 bronzo nei 100 dorso M30 agli Europei di Cadiz 2009
– 1 bronzo nei 100 dorso M30 ai Mondiali di Goteborg 2010

Ma forse la stagione più ricca di soddisfazioni per Quagliani è stata quella del 2010. Vinse la classifica speciale del Super Master con il miglior punteggio mai realizzato di 4.892,19 punti e partecipò alla prima storica esperienza della nazionale italiana master, in occasione della quale conobbe la sua attuale moglie, Alfonsina Irace, con la quale è sposato da poco più di tre mesi!

Una selezione di nuotatori master della Federazione Italiana Nuoto (nella foto a sinistra), composta da nove atleti quali Raffaele Lococciolo, Alberto Montini, Massimiliano Gialdi, Corrado Sorrentino, Massimiliano Quagliani, Monica Soro, Valeria Vergani, Alfonsina Irace e Lucia Bussotti, guidata dall’ex azzurra Cristina Chiuso, nazionale_masterattuale primatista italiana dei 50 stile libero in vasca da 25 metri, fu la prima nazionale italiana di nuoto master della storia e partecipò ai JPII Games, i giochi della pace, indetti dall’Opera Romana Pellegrinaggi e dal Centro Sportivo Italiano, con l’imprimatur ufficiale del Pontificio Consiglio per i Laici e del CONI, che dal 23 al 27 aprile 2010 si svolsero a Gerusalemme in Terra Santa!
Quagliani, tesserato oggi nelle fila del Tuscolano SC, combatte da tempo con un’ernia al disco che non gli da tregua, ma non si arrende assolutamente all’idea di calare i suoi ritmi e punta dritto ad altri importanti traguardi, anche se nei suoi progetti futuri c’è anche l’idea di allargare la famiglia!
Atlantide Ciampino, Lazio Nuoto e Tuscolano i club presso i quali ha nuotato nei master,  tra i Top 10 del mondo dal 2004 al 2007 e nei Top 10 europei dal 2004 al 2010, lo certificano come tra i migliori velocisti del master attuale. Ma che persona è Massimiliano Quagliani? Andiamo scoprirlo.

Iniziamo dal presente. Hai consumato l’esordio in questa stagione master in occasione del trofeo Forum Sprint dello scorso 16 gennaio a Roma. Il crono ti ha detto 27”90 nei 50 dorso, nei quali sei stato poi squalificato e 24″34 nei 50 stile libero. Sono risultati a dir poco incoraggianti che portano a pensare ad un cambio di passo rispetto alle difficoltà che hai incontrato soprattutto nel finale della scorsa stagione. Come ti senti attualmente, sia fisicamente che moralmente, dopo questo inizio positivo.

MassinuotaSi certo, dopo 7 mesi che non gareggiavo è sicuramente un buon inizio.
La scorsa stagione è stata un pò traballante per i problemi alla schiena che mi affliggono ormai da 3 anni, provocati dall’ernia del disco, ma rimango comunque soddisfatto di ciò che ho realizzato. L’importante è non mollare e continuare a divertirsi nuotando.
A dorso mi sono leggermente mosso in partenza è la squalifica ci sta tutta. Sono molto contento di aver comunque nuotato 4 volte i 50, 1 dorso e 3 a stile comprese le staffette, con dei buoni riscontri cronometrici.

Dopo la piccola finestra sull’attuale, ripartiamo ora dalle origini e conosciamo meglio Massimiliano Quagliani. Intanto, sei laureato in Economia degli Intermediari e dei Mercati Finanziari all’Università di Tor Vergata di Roma. Che lavoro fai e come si articola la tua giornata tipo?
Vedo che sei informatissimo! Mi sono laureato nel 2004 ed oggi lavoro in banca nel centro di Roma. La mia giornata tipo? Sveglia alle 6.20, esco di casa alle 7.10, arrivo a lavoro alle 8.15 e torno a casa alle 18-19, dipende dal traffico che, come tutti sanno, a Roma è allucinante. La sera alle 21.00 vado a nuotare, 3-4 volte a settimana. È un orario un po’ tosto ma la squadra quest’anno ha anticipato gli allenamenti e mi sarei dovuto scapicollare per seguirli….impossibile.

quagliani_a_3_anniLa tua giornata tipo è una giornata incredibile! Ma in tutto questo hai tempo per coltivare qualche altro interesse oltre al nuoto? Che musica ascolti ad esempio?
Adoro la musica straniera, in particolare quella rock. I miei gruppi preferiti sono gli U2, i Red Hot Chili Peppers e i Green Day. 

Fai altri sport oltre il nuoto?
Al momento no. Come dicevamo prima in realtà non ho tempo di fare altro. Talvolta infatti sono costretto a declinare inviti dei miei amici per giocare a calcetto. 

Come è iniziato invece il tuo rapporto con l’acqua e cloro?
A 4 anni ho iniziato a conoscere l’acqua. Visto che andavo benino, il mio istruttore mi portò in pre-agonistica, per poi passare nel corso degli anni all’agonismo che ahimè ho lasciato presto, a soli 19 anni. Iniziavo l’Università e in quel momento per me era la cosa più importante. Inoltre la squadra si era sfaldata ed ero rimasto solo e quindi, demotivato, smisi di nuotare.

Quando sei diventato agonista a tutti gli effetti e come hai vissuto quella novità?
Fammi pensare…iniziai sul serio nel 1992 con la categoria ragazzi, per finire nel 1997 in quella cadetti. Anni bellissimi. Gare, viaggi, i campionati italiani giovanili a Desenzano e poi ad Imperia. Mi sono fermato lì, ma è stato stupendo.
MassibirraLa fatica degli allenamenti si sentiva, ma ho conosciuto tanta gente, ho visto tanti posti, tante piscine. Ricordo con piacere gli allenamenti allo Stadio del Nuoto di Roma e all’Acquacetosa. Ho avuto il piacere di allenarmi con atleti di altissimo livello.

Grande sport il nuoto.

E la tua famiglia ti ha invogliato ed appoggiato nel percorrere il nuoto con l’impegno di un agonista?
Ma si, certo. Senza di loro non so se avrei fatto nuoto agonistico. E’ merito loro se amo così questo sport.

Chi è stato il tuo primo allenatore e che tipo di rapporto hai avuto con lui?
Si chiama Fabrizio e lo incontro ancora oggi. Con lui sono cresciuto nel nuoto, fino a  quando ho smesso ed ho avuto un bellissimo rapporto. Ancora oggi gli chiedo consigli e suggerimenti infatti. La passione è rimasta intatta e il rapporto d’amicizia dura ormai da tento.

NuotoCadizParlando di allenatori, che ruolo ha secondo te un allenatore di nuoto e di quali responsabilità si deve far carico nei confronti del gruppo che allena e nello specifico del singolo atleta?
Mah, dipende. La responsabilità nei confronti del gruppo è più grande ed è certamente più difficile gestire un team. Io non ho mai avuto la fortuna di allenare. Ho fatto l’istruttore per 3-4 anni, quindi so cosa vuol dire gestire un gruppo di ragazzi e so che non è facile. Nel rapporto specifico atleta-allenatore subentra invece un altro fattore, quello caratteriale e affinché le cose vadano per il verso giusto, c’è bisogno di comprensione e professionalità da una parte, di rispetto e motivazioni dall’altra.

Che differenze ci sono tra il settore master ed il nuoto agonistico parlando di emotività e gestione di una stagione dal punto di vista di atleta? Ed in particolare, che importanza ha secondo te un allenatore per un agonista e per un master?
Tra le due cose c’è una differenza sostanziale. Nel nuoto agonistico la prestazione ed il risultato hanno la precedenza su tutto. Per noi master c’è anche il fattore “divertimento”. Ho fatto agonismo fino a 19 anni e ti posso assicurare che la stagione agonistica, per quanto a quel tempo eravamo poco più che adolescenti, era piena di tensioni ed aspettative.
Nel mondo master c’è la tensione giusta al momento della gara e basta. Durante gli allenamenti talvolta si perde anche tempo o almeno io faccio così e non ci si fa problemi a mancare qualche seduta. Per non parlare delle chiacchiere in acqua tra un lavoro è l’altro….sono “bravissimo” a chiacchierare io!!!
Bisogna poi porsi un obiettivo certo e del sano agonismo ci deve essere, ma tutto poi è vissuto in modo più leggero e disincantato.

super_masterDopo quanto tempo hai deciso di tornare nel nuoto approfittando della possibilità del settore master?
I master non sapevo nemmeno cosa fossero. Dopo sette anni tornai a fare un po’ di nuoto libero e i ragazzi della società Atlantide mi coinvolsero a prendere parte alla stagione master con l’obiettivo di partecipare ai Mondiali di Riccione 2004.  Il resto lo puoi immaginare! Mi tornò la passione, la voglia di nuotare, gareggiare, conoscere nuova gente, viaggiare…insomma un mondo bellissimo quello del nuoto, del nuoto master!

E quindi che tipo di considerazioni e valutazioni hai fatto quando si presentò la possibilità di tornare a nuotare come master?
Pensai che poteva essere una bellissima occasione per riprendere a fare sport, quello che poi avevo fatto per anni da ragazzo. Certamente il primo “vero obiettivo” era scendere sotto al minuto nei 100 dorso, centrato subito al primo anno e fu una grande soddisfazione per me che avevo smesso a soli 19 anni.

Per ora ci fermiamo qui, in attesa di leggere la 2^ ed ultima parte dell’intervista a Massimiliano Quagliani che pubblicheremo nei prossimi giorni!
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Paco Clienti

Paco Clienti
Responsabile Redazione Swim4Life Magazine

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