Rebecca-Soni

Tragedia Arena Carbon, un danno da milioni di euro!

Cosa deciderà la FINA sui risultati olimpici fatti con il Carbon?

Arena Carbon Pro da buttare? Si, è quanto si evince almeno per adesso dalle ultime notizie pubblicate ieri con il costume Powerskin Carbon Pro dell’Arena che è stato messo al bando dalla FINA che ha ritirato l’omologazione (leggi qui la notizia del comunicato ufficiale Arena)! Già, il costume del momento, quello che aveva battuto tutti sulla tecnologia e che si era imposto sul mercato in maniera molto forte, quello che ha spaccato più di tutti nel periodo delle Olimpiadi di Londra 2012 e grazie al quale molti atleti hanno conquistato titoli olimpici e registrato nuovi record! A proposito di record e titoli internazionali…se la FINA dice che quel costume non è regolare, cosa deciderà di fare con i risultati internazionali di valore ottenuti dai professionisti proprio con quel costume?

L’ungherese Daniel Gyurta ad esempio ha vinto i 200 rana alle olimpiadi di Londra 2012 segnando anche il nuovo Record del Mondo in 2’07”28 con il Carbon Pro non regolare!
CameronVanDerBurghIl sud africano Cameron van der Burgh ha vinto l’oro olimpico dei 100 rana, segnando anche lui il nuovo Record del Mondo in 58”46 indossando il Carbon Pro incriminato!
Stesso discorso per la statunitense Rebecca Soni che ha conquistato il primato mondiale e titolo olimpico dei 200 rana a Londra 2012 indossando il Carbon Pro rosso magenta, fermando il crono a 2’19”59!
E con tutti gli altri titoli olimpici conquistati indossando questo costume? L’olandese Ranomi Kromowidjojo ha vinto i 50 e 100 stile libero segnando in entrambe le gare i nuovi record olimpici (24”05 e 53”00) indossando il Carbon Pro ritenuto poi irregolare, così come il sud africano Chad le Clos nell’indimenticabile finale dei 200 farfalla nella quale vinse contro Michael Phelps (1’52”96, Record Africano) e la lituana Rūta Meilutytė che vinse i 100 rana.
L’ungherese Katinka Hosszú ha fatto sfracelli indossando il Carbon Pro, dalla Coppa del Mondo FINA ai titoli vinti nei 100 e 200 farfalla agli Europei in vasca corta di Chartres!

Il problema sussiste anche per le federazioni nazionali di nuoto che hanno deciso da poco di vestire Arena e quindi gli USA, la Germania e l’Italia per la quale Arena fu presentata come nuovo sponsor tecnico proprio poche settimane fa in occasione dei Campionati Italiani Primaverili svolti a Riccione!

Ma oltre il danno tecnico c’è da considerare anche quello economico. Si tratta infatti di una vera e propria tragedia per il marchio Arena, visto che soltanto in Italia sono stati venduti circa 10mila costumi, senza contare quelli che ancora sono depositati presso i magazzini dei vari negozianti! Insomma, un danno da oltre un milione e mezzo di euro parlando solo dell’Italia che in un periodo come questo non è di certo una cosa leggera!
Ma perché sorge il dubbio che tutti i costumi prodotti sino ad ora possano essere tutti non regolari?
La comunicazione ufficiale di Arena afferma che il problema è sorto in seguito ad una variazione del sistema produttivo dei costumi che avrebbe causato un’involontaria, anomala e non prevista riduzione della permeabilità all’aria solo di una buona parte dei costumi. Il comunicato ufficiale parlava infatti di costumi prodotti tra la fine del 2012 ed inizio 2013 e specificava i codici di omologazione non validi e quelli che invece sono buoni. Ripetiamo i codici di omologazione ritenuti non più regolari:

20120531-gyurta-daniel-interjuhoz1– femminile, modello aperto dietro cod. AR220993
– femminile, modello chiuso dietro cod. AR220994
– maschile, modello jammer cod. AR141364

E quelli invece ritenuti regolari:

– donna aperto AR221039
– donna chiuso AR221028
– uomo jammer AR141028

Bene, da una rapida analisi fatta tra ieri ed oggi, pare che la notizia non sia precisissima, visto che moltissimi atleti che hanno usato questo modello di costume acquistato ad esempio già ad aprile 2012, hanno riscontrato di avere il codice di omologazione ritenuto incriminato, ragion per cui si dubita che il problema possa interessare l’intera produzione! Ed i codici ritenuti validi dove sono? Si tratta probabilmente dei nuovi Carbon Pro Mark 2!
Arena si è scusata pubblicamente, ma per come è venuta fuori, la vicenda ha dell’incredibile. A febbraio 2012 la FINA passa la regolare verifica di omologazione e riscontra una irregolarità nel costume Arena Carbon Pro. Arena apprende la notizia e senza aspettare la definitiva ufficialità FINA, provvede già a produrre in larga scala il nuovo modello Carbon Pro Mark 2, nel pieno rispetto, si presume, dei regolamenti di omologazione.

Chad_Le_Clos

La notizia dell’irregolarità del Carbon Pro viene fuori nella giornata di ieri, quando la FINA, fatte le dovute verifiche di contro prova, conferma ad Arena che il costume non è regolare. Arena pubblica subito un comunicato ufficiale con il quale informa che il costume modello Powerskin Carbon Pro non è più omologato per le competizioni FINA. Cosa significa? Non si può più usare solo nelle manifestazioni internazionali? No! I dettami FINA sono praticamente i dettami di riferimento per ogni singola federazione nazionale e pertanto se il costume non è più valido per la FINA, non è più valido per nessuno e così da oggi, 7 maggio, il Carbon Pro è messo al bando in tutte le competizioni di Nuoto internazionali e nazionali, discorso valido anche per il settore del Nuoto Master!
Arena comunica che chi è in possesso di un Carbon Pro, con le dovute prove di acquisto, potrà sostituirlo con un Carbon Pro Mark 2 oppure ricevere un buono acquisto per lo stesso del valore di 125,00 euro per il maschile e 200,00 euro per il femminile. Qual è la procedura per ottenere un nuovo Powerskin Carbon Pro? Per avviare il processo di sostituzione o parziale rimborso, è necessario cliccare qui per accedere alla pagina dedicata dal sito Arena.

Sportline-costumi-SPEEDO-640x387

Cosa accadrà adesso? Quali saranno le contromisure a questa tragedia sportiva? Arena riuscirà a sostituire tutti i costumi? Quanto tempo ci vorrà per gestire tutte le migliaia e migliaia di richieste che riceveranno? Fino a che punto il consumatore è tutelato a prescindere dalle decisioni di Arena? I risultati fatti con il Carbon Pro incriminato che fine faranno?
Una cosa è certa, Arena rischia di perdere fortemente credibilità, stima e fiducia.

Swim4life – All rights reserved

occhialini-piscina-speedo-biofuse-2

Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine