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Mi piego ma non mi spezzo, voglio gli Europei!

Mi piego ma non mi spezzo, voglio gli Europei!
Serena Scipione tra il recupero del braccio e gli impegni da missionaria.

Serena_scipione_Swim4life_gallery_00di Paco Clienti
Saranno 25 anni il 20 giugno, nata sotto il segno zodiacale dei gemelli, un segno doppio dicono, ma certamente doppia non è la personalità di Serena Scipione, tosta e forte in ogni circostanza. Si piega ma non si spezza!
È quanto chiaramente è emerso in questi suoi anni di carriera, nei quali ha affrontato e continua ad affrontare difficoltà di ogni genere, ma nonostante tutto, ne esce sempre vittoriosa.
L’atleta paralimpica di classe S03 del Santa Lucia, una delle realtà storicamente più forti del nuoto paralimpico, convive con un’artogripposi multipla congenita, a causa della quale non riesce a compiere la perfetta flessione degli arti inferiori e la perfetta rotazione di quelli superiori. Dopo diverse prove significative, Serena è esplosa definitivamente ai Campionati Italiani Assoluti Estivi del 2009 svolti a Reggio Emilia, in vasca lunga, dove ha conquistato quattro medaglie d’oro. Più volte detentrice primatista italiana, Serena Scipione trova finalmente il suo sogno, la nazionale italiana, in occasione dei Mondiali che si sono svolti a Montreal dal 12 al 18 agosto.
«Mi sono appassionata al nuoto guardando i Mondiali di Montreal 2005 e mai avrei pensato che un giorno ci sarei andata io in Canada a rappresentare l’Italia! È un sogno che si avvera» – ci aveva dichiarato Serena Scipione lo scorso 20 giugno, poco dopo l’ufficializzazione delle convocazioni per i Mondiali di Montrèal 2013. Un sogno che però Serena non ha avuto modo di vivere al meglio, visto che dovette fare i conti con una squalifica durissima da digerire nella gara a lei prediletta, i 50 farfalla.

Serena_scipione_Swim4life_gallery_01Il periodo diventa ancora più difficile quando durante l’ultimo giorno di permanenza in Canada, la Scipione inciampa in un brutto infortunio che le causa una frattura dell’epitroclea omerale, un problema che doveva essere facilmente superabile ed invece dopo aver asportato il gesso che le ha tenuto bloccato il braccio per un mese, si è trasformato in qualcosa di più serio, causandole dolori che le hanno arrecato fastidi per molto tempo. Armata di una grande forza d’animo e di tanta pazienza, la giovane di Civitavecchia si mette d’impegno per recuperare presto, con una riabilitazione specifica che le consente anche di restare al passo con gli allenamenti.

Ai Campionati Italiani Invernali di Como, lo scorso febbraio, sei tornata in gara dopo sei mesi. Com’è stato ritornare in competizione?
«Era ora che tornassi a respirare il ritmo gara. I 50 dorso ai quali ho partecipato fuori gara, sono andati abbastanza bene e mi hanno soddisfatta, cosa che nemmeno mi aspettavo, mentre invece nei 100 e 200 stile ho segnato dei tempi non positivi per me, nonostante sia riuscita a portare a casa i titoli italiani. Inoltre dopo i Campionati Italiani di Como si è riacutizzato il dolore al braccio e sono dovuta restare un altro mese ferma.»

Raccontaci allora come stai oggi, sia fisicamente con il braccio, che mentalmente.
«Onestamente mi sento bene mentalmente, ma il braccio mi impedisce di fare ciò che il mio cervello vorrebbe fare. Sono comunque fiduciosa di ritrovare la miglior forma prima dei Campionati Italiani di Società di Lignano.»

Serena_scipione_Swim4life_gallery_02Approfitto del riferimento che fai ai Campionati Italiani di Società per chiederti come procede la preparazione.
«In queste settimane sto incrementando gli allenamenti gradualmente, sempre a causa del braccio. Gli altri allenamenti di gambe e tecnica procedono regolarmente, ma dovrò aspettare ancora qualche giorno per fare di più.»

C’è sempre la testa che compensa tutto.
«Assolutamente si e poi i Campionati Societari sono un appuntamento a cui tengo.»

Insieme ai tuoi compagni del Santa Lucia proverete ancora a contrastare la corazzata Aniene?
«Quest’anno sarà veramente difficile, ma stiamo lavorando tutti per dare il meglio ed andare a Lignano non da spettatori, ma per vederci protagonisti. Poi ovviamente vedremo i risultati cosa diranno.»

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Quest’anno però l’Aniene ha fatto diversi nuovi acquisti e pare che siano leggermente favoriti?
«Si, è vero, in effetti quest’anno l’Aniene si è rinforzata molto con elementi forti. L’Aniene è sicuramente una delle nostre concorrenti maggiori e sicuramente partono favoriti, ma non sempre i favoriti vincono.»

Serena_scipione_Swim4life_gallery_03Ritorniamo a te, al tuo braccio ed ai Mondiali di Montrèal! Ci avevi detto che la convocazione Azzurra era un sogno che si realizzava per te. Come hai vissuto poi quel sogno?
«Ho vissuto il mio sogno ed è stata una bellissima esperienza, indipendentemente dalla squalifica nei 50 farfalla.»

Quale strada hai dovuto intraprendere per superare quella squalifica?
«Bè, diciamo che subito dopo è arrivato l’infortunio al braccio, quindi tra virgolette, il problema al braccio mi ha portato a pensare meno alla squalifica. Comunque le prime settimane sono state molto difficili perché non riuscivo a farmene una ragione, poi ho dovuto trovare la forza di reagire.»

Chi ti è stato più vicino in quel momento?
«I miei genitori.»

Al di là di quella squalifica, com’è stato vivere il tuo primo mondiale?
«È stato qualcosa che non si può descrivere a parole. Si è creato un bel gruppo con tutta la nazionale ed anche con gli atleti che si definiscono avversari, sono nate belle amicizie. Il Mondiale mi ha regalato davvero tanto.»

Serena_scipione_Swim4life_gallery_04Cosa ricorderai con più emozione e nostalgia di quei giorni canadesi?
«I momenti in camera di pre chiamata gara prima di un mondiale, sarà sicuramente la cosa che ricorderò di più. Anche le gare resteranno nel mio cuore perché comunque sia, mi hanno permesso di crescere.»

Oggi sei sulla buona strada per il recupero completo, cosa ti hanno detto i medici?
«Il mio medico mi avrebbe detto che dovrei stare a riposo assoluto, ma sai benissimo che i nuotatori non possono permettersi una cosa del genere. Purtroppo un semplice infortunio mi ha portato ad avere problemi più grandi, ma io combatto per uscire da questo momento, continuando ad allenarmi in altro modo per salvaguardare il recupero del braccio.»

Manca un mese e mezzo ai Campionati Italiani di Società, poi ci saranno gli estivi e poi…come ti vedi per gli Europei?
Sorride molto Serena Scipione che con una battuta smorza: «Bella domanda, ne possiamo parlare dopo i societari? È inutile negare che l’obiettivo è quello, quindi contro ogni avversità e difficoltà, speriamo di esserci e farmi trovare pronta.»

Serena_scipione_Swim4life_gallery_07Oltre al nuoto sei molto impegnata anche in altri progetti paralleli. Raccontaci cosa stai seguendo in questo momento.
«Si, faccio parte di una Associazione che si occupa di Missionari in Africa e quest’anno, dal 17 agosto al 7 settembre, andrò tre settimane in Tanzania ad aiutare chi ne ha bisogno. Qui siamo tanto fortunati, non ci manca nulla e quindi perché non condividere le nostre ricchezze con chi è meno fortunato di noi? Oltre questo mi diverto ogni tanto a fare la speaker radiofonica, attività che spero di continuare a fare anche in futuro.»

Cosa vedi chiaramente nel tuo futuro?
«Non c’è nulla di chiaro nel mio futuro – risponde sorridendo la Scipione – L’unica cosa più sicura che so è che stasera ho terminato l’allenamento alle otto di sera e domani alle dieci rientro in acqua!»

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine
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