Nails swimmer’s art.

Unghie a prova di piscina!

Quante volte vi siete chieste come conservare la vostra femminilità anche durante le lunghe sessioni di allenamento? Se il vostro sogno è presentarvi ai blocchi di partenza con quel particolare in più che vi renderà sicuramente indimenticabili, così come fece ad esempio Martina Caramignoli prima della finale dei 1500 stile libero ai Campionati Europei di Berlino nella quale vinse la medaglia di bronzo (foto di copertina), non dovete far altro che affidarvi alla vostra fantasia e appuntare semplici consigli per far risplendere un particolare che sicuramente diventerà un vostro punto di forza: le unghie!

E non crediate che l’argomento sia frivolo, perché se anche Tania Cagnotto posta su Twitter la foto della sua pedicure ringraziando l’estetista che ha operato il capolavoro e Federica Pellegrini costretta da primi piani impietosi cambia la manicure una gara si e l’altra pure, allora qui si sta parlando di una faccenda seria, perché diciamoci la verità, non puoi presentarti ai blocchi di partenza con mani e piedi da scaricatrice di porto o peggio con unghie e cuticole smangiucchiate dal nervosismo. Ci sarà sempre qualcuno che, cellulare o macchina fotografica alla mano, immortalerà proprio quel nano secondo in cui ti stai sollevando gli occhialini oppure mentre sei sul blocco di partenza con mani e piedi vicini, momenti in cui non potrai nascondere le tue estremità.

Noi nuotatrici sappiamo bene che la nostra femminilità verrà sempre pregiudicata dal dover nascondere quelli che da sempre riteniamo punti di forza dietro la nostra eterna “divisa”. Ore dal parrucchiere per raggiungere la tonalità perfetta dei capelli, i migliori tutorial di trucco memorizzati al secondo e poi in un attimo, tutto nascosto dietro cuffia ed occhialini!

?????????Come valorizzare e far emergere la propria personalità anche in acqua nonostante l’omologazione data dal costume e dall’attrezzatura varia?
Ovviamente facendo risplendere ciò che in acqua si vede di più: le nostre mani e le nostre unghie!
Innanzitutto bisogna affidarsi a mani esperte. Sia inteso, la manicure “fai da te” si fa e ha risultati accettabili ma per una sorta di legge dell’universo, appena passato lo smalto, le nostre unghie trovano uno spigolo su cui sbattere anche nel deserto del Sahara.
Come se le sfortune non fossero sufficienti, se ad una persona normale basta immergere le mani in una bacinella di acqua per far saltare un’ora di seduta dall’estetista, noi nell’acqua ci viviamo ed è un’acqua dove vivono felici colonie non ben definite di cloro e disinfettanti vari che amano così tanto le nostre unghie da puntarle come si punta la mozzarella di bufala ad un buffet.
Cerchiamo allora di adoperare la massima attenzione nella scelta dei prodotti da utilizzare e nel tipo di nail art da sfoggiare, perché noi donne, si sa, davanti a colori, glitter, forme e lunghezze di ogni genere e specie, rischiamo di farci “prendere la mano” dalla manicurista sbagliata però.

Lo smalto.
Per chi trascorre un’ora e più un acqua dalle due alle quattro volte a settimana, mantenere lo smalto classico sulle unghie non è un’impresa, ma una missione!
L’unghia assorbe l’acqua ed inevitabilmente intacca la “vernice” colorata che con tanto fervore avete passato sopra sentendovi il Michelangelo della scienza onicotecnica.
Se dunque non riuscite a rinunciare alla praticità di un semplice smalto, sappiate che l’unico modo per farlo durare di più di un matrimonio della buon anima di Liz Taylor, è applicare un buon “primer” (in commercio ce ne sono alcuni che promettono perfetta impermeabilità) ed al massimo due strati di colore.

Ricostruzione e copertura in gel ed acrilico.
La ricostruzione delle unghie e la conseguente copertura con gel ed acrilico è senz’altro la soluzione migliore per chi punta ad avere mani impeccabili. La durata del trattamento viene garantita dalle tre alle cinque/sei settimane e, se eseguita da una professionista, non subirà alcuna alterazione durante le settimane di allenamento in piscina, proprio perché l’acqua non penetra nel letto ungueale.
Ormai il mercato degli smalti semipermanenti e dei colori in gel è così vasto ed ha una portata tale che la percentuale di donne che a casa ha un fornetto per unghie supera quella che nel forno ci sa cucinare una lasagna, ma se non siete delle esperte, vi consiglio vivamente di abbandonare lime e pennelli e di approfondire l’argomento “come imbottire un cannellone a regola d’arte”.

Colori, forme e lunghezze.
nails-swim4life-suite
Le unghie troppo lunghe, e lo dico senza filtro alcuno, fanno universalmente schifo. Inoltre con le unghie “stiletto”, a meno che a bordo vasca non vi aspetti un maggiordomo, anche infilarsi la cuffia, o spostare gli occhialini, o inviare un messaggio con lo smartphone che non sia «dnhfhggjbfhb», sarà impossibile. In poche parole unghie del genere vi renderanno sostanzialmente inabili a compiere qualsiasi azione di pubblica o privata utilità.
La forma può essere ovale, quadrata, arrotondata. L’unghia corta media e medio lunga con la forma arrotondata, sta bene a tutte. I piedi con le unghie lunghe fanno l’effetto t-rex e sono tra le cose più antiestetiche del creato dopo le ballerine bianche sudate e sformate ai lati con la sagoma delle cinque dita che si intravede dal tessuto. Non si accettano repliche.
L’unghia spessa quanto una Pirelli da bagnato è da evitare e poi, c’è un numero limite di volte in cui è consentito ripassare lo smalto quando si sbecca. La sesta mano di vernice si dà alla carlinga di un aereo da guerra, non alle unghie, per cui dopo un paio di volte c’è solo una soluzione: acetone!

Infine il colore delle mani: va abbinato a quello dei piedi, non a quello della borsa o del semaforo all’incrocio.  Chi vi scrive, in acqua non planerà come Sarah Sjöström e non riesce ancora a fare un delfino che non somigli ad una balena, ma ha avuto il coraggio di farsi dipingere le unghie con i colori del proprio costume. E con questo è tutto.

Scusate il fervore, ma il buongusto va difeso…con le unghie!

Ti è piaciuto questo articolo? Allora metti un Mi Piace alla nostra Pagina Ufficiale su Facebook!

Swim4Life – All rights reserved

Giusy Cisale

1 Commento

  1. The U.S. swimmers have been diving into Rio hands first, with red, white and blue nails—plus some gold for good luck. 

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*