Paralimpiadi Rio 2016, Federico Morlacchi regala un’altra gioia all’Italia con l’argento nei 400 stile S9!

Il lombardo bissa il successo del compagno di nazionale Francesco Bettella portando il medagliere Azzurro a due metalli dopo due giornate

Dopo un inizio scoppiettante della seconda serata di finali delle Paralimpiadi di Rio con la medaglia d’argento conquistata subito in apertura da Francesco Bettella nei 100 dorso S1clicca qui per la notizia dettagliataall’Aquatics Stadium si è proseguito con la finale diretta femminile dei 100 dorso S2 che ha visto in vasca l’Azzurra Gloria Boccanera che in una prova d’esordio assoluto per lei in un palcoscenico così rilevante, ha fermato il crono a 3’18”38 chiudendo sesta. Oro alla greca Maria Kalpakidou con 2’07”09 con il quale ha infranto il Record del Mondo, seguita sul podio dalla cinese Feng Yazhu con 2’18”65 e dalla singaporiana Yip Pin Xiu con 2’21”98.

gloria-boccaneraTocca a Cecilia Camellini nei 100 dorso S11, distanza che la vide sul terzo gradino del podio ai Giochi di Londra 2012, e che però stasera in quel di Rio la vede settima con il crono di 1’23”12 peggiorando leggermente la prestazione fornita stamattina nelle batterie di qualifica. La vittoria è andata alla neozelandese Mary Fisher che ha nuotato in 1’17”96 con il quale ha realizzato il nuovo Record del Mondo, seguita su un podio non irraggiungibile dalla cinese Cai Liwen con 1’20”29 e dalla svedese Maja Reichard con 1’21”46.

«Sinceramente non mi aspettavo questo crono visto che stamattina ho fatto molto meglio – ha dichiarato la Camellini a fine gara – Quello che importa è che ho dato tutto quello che avevo, ma domani è un altro giorno, avrò altre gare e vedrò di rifarmi.»

Ma dopo l’argento di Bettella, l’Italia ha necessità di dare continuità al medagliere paralimpico appena spolverato e allora ci pensa Federico Morlacchi che con la sua grande classe riesce a portare a casa una gara per niente facile conducendo la finale dei 400 stile libero S9 sulla scia dell’imprendibile australiano Brenden Hall che domina fin dai primi metri, chiudendo in solitaria con 4’12”73 bissando il successo di Londra 2012. Il lombardo allenato da Massimiliano Tosin ci mette la grinta, l’esperienza e la determinazione per tenersi lontano dalla mischia che si forma alle sue spalle per rincorrere il podio e ad una distanza di “sicurezza” per potersi aggiudicare una meravigliosa medaglia d’argento chiudendo in 4’17”91 davanti al britannico Lewis White che segna 4’21”38.

«Ad un certo punto ho provato anche ad attaccare la posizione di Hall, ma era davvero impossibile recuperarlo e allora ho pensato che mi stava bene la seconda posizione – ha dichiarato Morlacchi a fine gara – Questo è sport, lo avevo detto stamattina e lo confermo adesso che con non poca fatica e molta esperienza sono riuscito a portare a casa questo argento.»

Per Morlacchi si tratta del primo argento ad una Paralimpiade dopo le tre medaglie di bronzo vinte a Londra 2012, risultato che conferma più che mai l’atleta della Polha Varese ai massimi livelli del nuoto paralimpico mondiale degli ultimi otto anni. Bellissimo il gesto a fine gara, quando Morlacchi ancora in vasca, si scambia la cuffia con il rivale di corsia al suo fianco.

Nella ricca serata di finali di Rio arrivano anche cinque Record del Mondo dai cinesi Zou Liankang con 49”52 nei 100 dorso S2, Xu Qing con 29”81 nei 50 farfalla S6 e Pan Shiyun con 27”35 nei 50 stile libero S7, dalla canadese Aurelie Rivard con 27”37 nei 50 stile libero S10 e dall’ucraino Dmytro Zalevskyi con 1’06”66 nei 100 dorso S11, oltre a due Record Paralimpici siglati dalla statunitense McKenzie Coan con 32”42 nei 50 stile libero S7 e dalla britannica Ellie Robinson con 35”58 nei 50 farfalla S6.

In chiusura di serata, peccato per la Mistaffetta 4×50 stile libero punti 20 che ha sfiorato il podio con il quartetto formato da Vincenzo Boni, Arjola Trimi, Valerio Taras ed Emanuela Romano che dopo una partenza incerta, erano riusciti a risalire in terza posizione per poi cedere negli ultimi 15 metri alla formazione dell’Ucraina che ha chiuso davanti in 2’30”86 completando il podio alle spalle del Brasile con 2’25”55 che vale il nuovo Record Americano e di una incredibile Cina che chiude in 2’18”03.

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Incerto, come dicevamo, l’inizio degli Azzurri con Vincenzo Boni che nuota il suo parziale in 46”69, ampiamente al di sopra delle sue potenzialità, seguito al cambio da Arjola Trimi che ha nuotato in 40”40. L’Italia è lontana dal podio ma con il cambio dato a Valerio Taras che sfodera una prestazione di altissimo livello nuotando in 29”87, si recupera fino al terzo posto che fa sognare, prima di dover subire il sorpasso nel finale durante la frazione, comunque buona, di Emanuela Romano che ha segnato 36”20 chiudendo il crono complessivo di 2’33”16 con il quale gli Azzurri migliorano il Record Italiano da loro stessi fissato in 2’33”61 agli Europei di Fucnhal.

Appuntamento a domani con la terza giornata in programma con le batterie di qualifica a partire dalle 14.30 ora italiana.

La Pagina Facebook ed il sito web ufficiale della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico diretti dal Responsabile Ufficio Stampa Giada Lorusso in sito a Rio, pubblicheranno tra l’altro, anche in tempo reale, informazioni, notizie e i dietro le quinte dei Giochi ai quali prenderanno parte 21 atleti.

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine