Nuoto Paralimpico, la 4×100 stile campione d’Europa!

Serata da record per gli Azzurri che alla prima giornata dei Campionati di Dublino portano a casa quattro ori in un totale di undici medaglie

Due medaglie d’oro, due d’argento e due di bronzo è l’inizio tambureggiante del team Italia ai Campionati Europei di Nuoto paralimpico che dopo l’oro e l’argento di Francesco Bocciardo e Antonio Fantin seguito dall’argento e il bronzo di Monica Boggioni e Arjola Trimi nei 200 stile libero S5clicca qui per saperne di piùe l’oro Francesca Palazzo clicca qui per saperne di piùvede aggiungersi al medagliere Azzurro altre tre medaglie nella vasca irlandese dall’insolito colore verde dovuto sicuramente a un’anomalia nei sistemi di trattamento dell’acqua.

Poco dopo che l’Inno di Mameli ha riecheggiato nel National Aquatic Centre di Dublino per la terza volta in occasione della premiazione di Xenia Francesca Palazzo, arriva il bronzo di Alessia Berra conquistato nei 400 stile libero classe S12 al termine di una bellissima gara che le permette di agguantare il podio difendendolo con le unghie e con i denti nell’ultima vasca, frantumando inoltre il Record Italiano di 6’03″00 detenuto dalla scorsa stagione da Sara Belotti chiudendo in 4’53”13.

“Devo ancora realizzare questa medaglia di bronzo – ha dichiarato Alessia Berra – Il tempo non è il mio migliore ma ovviamente sono molto contenta. L’obiettivo è sempre migliorarsi, poi se gli altri sono più bravi di te, pazienza. Verso il finale di gara mi sono accorta che al mio fianco c’era un po’ di vuoto e quindi ho messo il turbo provando a fare il meglio possibile”

Oro alla tedesca Naomi Maike Schnittger con 4’45”83 e argento alla spagnola Maria Delgado Nadal che chiude in 4’48”70.

Poco prima non era bastato invece a Fabrizio Sottile nuotare il personale stagionale nella finale diretta dei 400 stile libero classe S12 che ha chiuso in 4’12”84 fermandosi ai piedi del podio della finale vinta dall’ucraino Iaroslav Denysenko che ha dominato la gara chiudendo in 4’08”00 davanti al connazionale Danylo Chufarov che ha chiuso in 4’22”75 e all’olandese Rogier Dorsman che ha segnato 4’36”11.

“Dopo Rio avevo detto basta, ma io sono quello che canta sempre fuori dal coro – ha dichiarato Fabrizio Sottile – Ho fatto solo due mesi di allenamento prima di questi Europei che non ho sdegnato anche con una minima preparazione”

Tocca a Francesco Bettella che in una gara tutta di cuore e tenacia, in cui difende il terzo posto fino agli ultimi metri, dimostra che non esistono cambi di classe sportiva che tengano, perché il campione del mondo dei 50 e 100 dorso della classe S1, classe sportiva che aveva fino a dicembre, si prende di forza un posto sul podio di questa finale dei 50 dorso classe S2 fermando il crono a 1’10”53 che gli permette di conquistare un pesante bronzo a suon di Record Italiano che va a cancellare il suo precedente di 1’11”81 del lontano 2013.

“Questa medaglia è stata veramente una sorpresa – ha dichiarato Francesco Bettella – Questo è un anno particolare per me, dopo la riclassificazione non ho passato dei bei momenti e questa medaglia vuol dire tanto. Non mi aspettavo nemmeno questo tempo che è stato straordinario. Sono nove anni che sono in nazionale, di strada ne ho fatta e spero di farne ancora tanta”

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L’oro va al greco Aristeidis Makrodimitris con 1’05”07 al termine di un bellissimo testa a testa con il polacco Jacek Czech che ha chiuso in 1’05”22.

Finale molto competitiva quella dei 50 stile libero classe S11 maschile che ha visto gli Azzurri Federico Bassani e Salvatore Urso chiudere rispettivamente sesto con 29”81 e settimo con 29”89 migliorando i propri personali nella gara vinta dal bielorusso S11 Hryhory Zudzilau con 27”01 davanti all’ucraino Viktor Smyrnov con 27”40 e dal polacco Wojciech Makowski con 27”97.

“Emozione molto particolare – ha dichiarato Federico Bassani – L’obiettivo era migliorare il tempo di stamattina e ce l’ho fatta, quindi sono contento”

“L’obiettivo era migliorare il mio personale come ha detto anche il mio collega Bassani e ce l’ho fatta – ha dichiarato Salvatore Urso – Il confronto fa sempre bene e sono contento di potermi confrontare con avversari forti in questo mio primo Europeo”

Si rivela ardua anche la finale diretta dei 50 stile libero classe S11 femminile, che vede Cecilia Camellini ai piedi del podio con il crono di 31”92, preceduta dalla svedese Maja Reichard con 31”17, dall’olandese Liesette Bruinsma con 30”54 e dall’ucraina Maryna Piddubna che si aggiudicata il titolo in 30”22 che rappresenta il nuovo Record del Mondo con il quale ha limato di 49 centesimi il precedente detenuto proprio dall’argento europeo olandese Bruinsma.

“Questa è la mia prima gara in questo Europeo che mi ha visto in un anno un po’ particolare tra studio e allenamenti – ha dichiarato Cecilia Camellini – Oggi poteva andare meglio ma non mi lamento perché punto decisamente sui 400 e 100 stile. Sono undici anni che vesto la maglia della nazionale e ogni volta è sempre è una grande emozione”

In gara anche Martina Rabbolini che chiude sesta al termine di un’ottima gara nuotata in 34”05 che per l’Azzurra valer il personale stagionale.

“Dopo due anni sono tornata finalmente in forma e contenta – ha dichiarato Martina Rabbolini – Sono molto contenta di essermi migliorata, siamo appena all’inizio”

La prima brillante serata degli Azzurri termina con la 4×100 stile libero 34 punti maschile che scende in vasca con Stefano Raimondi apre la finale nuotando in 52”24 che vede l’Italia davanti a tutti al cambio con Riccardo Menciotti che da lanciato nuota la sua frazione in 55”41.

È una gara dominata quella degli Azzurri, sempre indiscutibilmente al comando anche con Simone Barlaam che mantiene il vantaggio sugli avversari, seguito da Antonio Fantin che conclude la finale che vede l’Italia toccare la piastra cronometrica a 3’50”86 davanti a Ucraina con 3’53”92 e Spagna con 4’00”75.

“Ho rotto il ghiaccio con questa gara e non poteva finire meglio – ha dichiarato Riccardo Menciotti – Gli ultimi 25 metri sono stati duri ma grazie alla squadra abbiamo vinto. Ci siamo divertiti, è stata una grande finale – prosegue Antonio Fantin – Anche io ero morto agli ultimi metri ma ho provato a spingere al massimo e ce l’ho fatta”

Si tratta di una medaglia molto importante per gli Azzurri che in questa staffetta avevano chiuso quinti nell’edizione precedente di Funchal, con la quale viene inoltre riscritto il Record Italiano di 4’07″48 nuotato nel 2015 a Berlino da Ciulli, Bocciardo, Prezzi e Morlacchi.

Appuntamento a domani a partire dalle 11:00 ora italiana per le batterie eliminatorie della seconda giornata, in diretta streaming sul canale web della IPC Swimming.

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