Nuoto, Margherita Panziera a cinque centesimi dal bronzo nei 200 dorso!

Delusione della trevigiana che si ferma a un passo dal podio mondiale che vede trionfare la 17enne americana Regan Smith

Non c’è tempo di rifiatare a Gwangju per la penultima serata dei Mondiali di Nuoto, che dopo aver offerto lo spettacolo dei 50 farfalla di Sarah Sjostrom clicca qui per saperne di più – e dei 50 stile libero Calaeb Dresselclicca qui per saperne di più la melodica sinfonia nelle semifinali dei 50 rana di Benedetta Pilato clicca qui per saperne di più e l’impetuosa vittoria ancora di Calaeb Dressel nei 100 farfalla – clicca qui per saperne di più – spostano l’attenzione sul tanto atteso momento per i tifosi italiani della finale dei 200 dorso femminili.

Ai blocchi di partenza Margherita Panziera, che ha registrato quest’anno il miglior crono mondiale stagionale prima del Record del Mondo nuotato nelle semifinali dal fenomeno statunitense Regan Smith con 2’03″35.
La 23enne delle Fiamme oro e Circolo Canottieri Aniene, campionessa europea in carica, non parte nel migliore dei modi e si trova a rincorrere le prime posizioni fin dalle prime bracciate che la vedono dietro la prima linea che forma il podio, mentre la statunitense Regan Smith parte a razzo in una finale nuotata in solitaria per tutti e 200 metri, chiusi in 2’03”69, a 34 centesimi dal primato mondiale da lei stabilito nelle semifinali, davanti alla sorprendente australiana Kaylee McKeown che sembrava tagliata fuori alla vigilia, argento invece con 2’06”26, e alla canadese campionessa mondiale in carica Kylie Masse con 2’06”62.

La trevigiana prova a cambiare marcia da metà gara in poi risale fino alla corsa per il podio in un testa a testa che lascia tutti con il fiato sospeso nell’ultima vasca che purtroppo non vede l’atleta allenata da Gianluca Belfiore riuscire a vincere il bronzo per solo 5 centesimi segnando 2’06”67!

“Sono delusa, questo tempo non mi appartiene – ha dichiarato la Panziera – Ho dato tutto, ero molto tesa e perdere una medaglia per cinque centesimi è una grande delusione. Pensavo di fare meglio ma sono partita troppo lenta e il ritorno è stato quello che è stato. Pensavo di prendere una medaglia e invece non ci sono riuscita. Forse non mi ha aiutata arrivare in Corea con il miglior crono mondiale stagionale”

Gli Stati Uniti portano a casa il sesto oro mondiale in questa specialità, in cui hanno vinto complessivamente 13 medaglie mondiali, l’unico Paese ad aver vinto una medaglia in questo evento in ciascuno dei precedenti otto campionati mondiali (2003-2017).

Ultima la magiara Katinka Hosszu, solo un oro nei 200 misti in questi Mondiali, con 2’10”08.

Le semifinali dei 50 dorso maschili che ripescano l’Azzurro Simone Sabbioni che era riserva dopo le qualifiche, vede il 19enne russo primatista mondiale in carica Kliment Kolesnikov nuotare il miglior crono di accesso alla finale di domani con 24”35, seguito dal romeno Robert Glinta con 24”53 e dal connazionale Evgeny Rylov con 24”56.

Si ferma Sabbioni che nuota al 14esimo posto in 25”06.

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