Palla Medica, un eccellente attrezzo per potenziare la forza muscolare della nuotata!

Alcuni esercizi aiuteranno a migliorare coordinazione, subacquea e virata

Il potenziamento muscolare con allenamenti a secco propedeutici al nuoto, è l’aggiunta fondamentale agli allenamenti svolti in acqua per velocisti e mezzofondisti. La forza può essere allenata in acqua con diversi esercizi e con l’utilizzo di determinati attrezzi come le palette ad esempio, ma i risultati ottenuti dal lavoro che si può svolgere in palestra, non potranno mai essere eguagliati da quelli raggiunti con allenamenti finalizzati allo sviluppo della forza  svolti in acqua.

Se si ha la possibilità di allenarsi in coppia, uno degli attrezzi migliori da utilizzare in palestra è la palla medica che può consentire di allenare in un unico esercizio tutta la muscolatura a supporto dell’avambraccio, bicipiti, tricipiti, pettorali, retto addominale, dorsali e in parte anche glutei e quadricipiti!

Spesso utilizzata per la preparazione atletica di diversi sport, la palla medica è un attrezzo grazie al quale è possibile potenziare soprattutto la muscolatura della parte alta del corpo, nonché perdere facilmente massa grassa. Nel caso specifico del nuoto, con alcuni esercizi da fare in coppia si potrà ottenere importanti benefici relativamente alla forza da impiegare nella nuotata, nonché alla forza e coordinazione da impiegare nella fase subacquea, soprattutto quella eseguita nella rana e nelle virate di tutti e quattro gli stili.

Gli esercizi da poter svolgere con l’utilizzo della palla medica sono molteplici, ma tra i più remunerativi per il nuoto, ne suggeriamo due in particolare da eseguire in coppia:

in posizione seduti sul pavimento uno di fronte all’altro, tenendo le gambe distese in avanti e ben unite e distanziandosi di circa un metro e mezzo, lanciarsi la palla medica per una serie di ripetute. La palla va lanciata piano dal primo atleta e va presa dal secondo atleta ammortizzando gradatamente la caduta della stessa portarla dietro alla testa, per poi rilanciarla al compagno, senza pause. In questo modo lavoreranno in maniera intensa tutti i muscoli elencati prima. In questo esercizio, lavoreranno in maniera attiva entrambi gli atleti. È preferibile partire con ripetute minime, da incrementare poi man mano nella periodizzazione dell’allenamento;

nuotolo stesso esercizio si può fare con uno dei due atleti completamente distesi sul pavimento utilizzando un tappetino di appoggio e l’altro in piedi che avrà esclusivamente il ruolo di lanciare la palla. In questo esercizio lavorerà quindi soltanto l’atleta disteso, mentre il compagno svolgerà un lavoro passivo. La palla va lanciata sempre senza imprimere forza e l’atleta chiamato alla presa, dovrà attendere la stessa con le braccia protese in alto. Alla presa della palla medica, gli avambracci andranno lentamente indietro per ammortizzare la spinta della palla, per poi riportarsi in avanti per lanciarla nuovamente verso il compagno in supporto. Resterà invece sempre nella stessa posizione la parte del braccio interessata da bicipite e tricipite.

Se si parte da un livello medio basso di preparazione, è preferibile utilizzare inizialmente una palla medica da 2-3 kg, per poi aumentare progressivamente l’impegno muscolare nel tempo, utilizzando successivamente una palla medica sempre più pesante.

Ti è piaciuto questo articolo? Allora metti un Mi Piace alla nostra Pagina Ufficiale su Facebook!

Sportline-costumi-SPEEDO-640x387

Swim4Life – All rights reserved

Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine