Nuoto, come ripartire dopo tre mesi di assenza

Come con un amante, procedere a piccoli passi e minimi traguardi per riconquistare l’amore perduto a causa del Covid-19

Con la pubblicazione del Decreto Rilancio e i provvedimenti e misure individuate dal Governo per permettere all’Italia di rialzarsi dopo essere andata al tappeto a causa della crisi economica scaturita dallo stop durato quasi tre mesi per tutte le attività, quale misura di contenimento del contagio Coronavirus Covid-19, sembra di vedere un fioco barlume di luce in fondo al tunnel.

Sembra infatti ormai prossima la riapertura degli impianti sportivi e la ripresa, seppure molto graduale e regolata da rigidi protocolli sanitari, delle attività di base e degli allenamenti anche per quelle persone che non sono atleti di interesse nazionale.

Ma quanto sarà realistico ripartire da dove ci si era fermati? Il nuoto è uno sport geloso verso il proprio atleta, appassionato o “professionista” che sia, e non accetta pause. Non condivide allontanamenti, seppur brevi e non consente di fermarsi per coì tanto tempo e ritornare in piscina come se nulla fosse accaduto, come se la pausa non ci fosse mai stata.

Il nuoto è come un amante che dopo una pausa così lunga, in cui le due parti non si sono più incontrate dall’ultima volta, ti dice “Dove hai trascorso Natale, fai anche Pasqua” rimandandoti al mittente.

Il nuoto non ragiona e non accetta le tue scuse, anche se sono più che giustificate e lo sono sicuramente in questa circostanza. Non ti permette di ritornare a nuotare come se la pausa non ci fosse mai stata, anzi, ti darà filo da torcere per farsi riconquistare.

E proprio come nei più grandi amori, per riconquistare l’altra parte bisognerà dimostrare di essere ritornati veramente e con i fatti offrire una grande coerenza, un profondo rispetto, una rinnovata passione e uno sconfinato amore, procedendo per piccoli passi, senza mettere fretta all’altra parte.

Anche nel nuoto, dopo questi tre lunghi mesi di stop, sarà così: procedere per piccoli passi, festeggiare piccolissimi traguardi, poco per volta, fino a riconquistare pienamente ciò che abbiamo lasciato quasi 70 giorni fa.

Ci vorrà molto tempo e molta pazienza, più di quanto ognuno di noi abbia messo in conto, ma si tornerà a nuotare come prima. Serve però volerlo veramente.

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Alcuni piccoli consigli
Se esistesse un Dottor Stranamore acquatico, consiglierebbe di andarci molto piano, soprattutto ai primi incontri: allenamenti leggeri, senza strafare mai, con un quantitativo di metri da nuotare molto basso, più basso di quelli previsti normalmente alla ripresa del dopo vacanze tra una stagione e l’altra.

Sarà molto importante riguadagnare un’alta soglia di attenzione e concentrazione, messe fuori allenamento in questo periodo di quarantena forzata tra le mura di casa e per farlo sarà utile ricorrere ai tanti esercizi finalizzati al coordinamento, alla respirazione e alla tecnica.

Inutile illudersi, anche i più affermati atleti dovranno ricostruire una base aerobica solida prima di poter passare al livello successivo, quindi dimenticate sessioni anaerobiche per un bel po’ e concentratevi piuttosto sul ritrovare quelle sensazioni e acquaticità ormai dimenticate.

Serviranno mesi e mesi per rimettervi in sesto, ma non temete, avete tempo perché tanto non si parlerà di competizioni ancora per molto.

E fate attenzione a non forzate la mano, altrimenti proprio come un’amante ferita/ferito dalla lunga assenza e titubante nel riallacciare un rapporto ormai sfaldato, il nuoto si allontanerà da voi, allungando i tempi di ripresa.

Metteteci cuore, anima e mente per riconquistarlo, senza arrendervi alle sicure difficoltà che incontrerete bracciate dopo bracciata.

Alla fine ce la farete!

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Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine