nuoto-allenamenti-di-quantita-o-allenamenti-di-qualita

Nuoto, allenamenti di quantità o allenamenti di qualità?

Qual è la strada che porta maggiori risultati e come dovrebbe essere strutturato un allenamento

I programmi di allenamento di nuoto prevedono diversi periodi in cui il lavoro si concentra su vari aspetti della preparazione che possiamo racchiudere molto sinteticamente e genericamente in tre grandi gruppi: preparazione aerobica, preparazione anaerobica e passi gara.

La domanda che spunta fuori spesso negli ultimi anni in merito al tipo di allenamento e quale possa essere il migliore, è se prediligere un allenamento di qualità o di quantità. La differenza tra i due è che l’allenamento di quantità è basato principalmente su una grande quantità di chilometri nuotati, senza concentrarsi troppo sui ritmi, sulle andature e sulla tecnica, mentre l’allenamento di qualità predilige soprattutto l’aspetto tecnico della nuotata, prevedendo numerose serie di esercizi, nonché variazioni di velocità.

Quale dei due è il migliore e fornisce migliori risultati rapportati ai tempi di recupero dell’atleta rispetto alle fatiche spese per gli allenamenti? La risposta esatta al momento non esiste, nel senso che ogni atleta ha le sue esigenze e prerogative in base alla sua età, alle sue caratteristiche fisiche e tecniche e in base a tanti altri aspetti variabili, tra i quali il tempo da poter dedicare agli allenamenti.

La soluzione migliore sarebbe di non escludere nessuna delle due, sostenendo allenamenti che siano sia quantitativi che qualitativi, magari destinando le sessioni di quantità esclusivamente ai lavori aerobici e meno impegnativi e quelle di qualità ai lavori più specifici e impegnativi.

Per essere di qualità e per dare risultati, un allenamento deve anche essere ben strutturato e comprendere tutte le fasi necessarie al suo completamento, senza escluderne nessuna per mancanza di tempo o di spazi, perché ricordate che è meglio ridurre i chilometri che tagliare l’allenamento escludendo una delle fasi di allenamento.

Nelle condizioni normali, un allenamento dovrebbe prevedere:

  • la fase di riscaldamento, in cui si nuota per allungare gradualmente i muscoli e prepararli al lavoro
  • la fase centrale, in cui si sostiene la sessione dura chiamata talvolta anche “cuore” dell’allenamento
  • la fase finale o di rifinitura, in cui si sostiene il defaticamento

La rifinitura è una fase molto importante dell’allenamento, perché oltre a smaltire la fatica accumulata nella parte centrale agevolando il recupero dell’atleta, si migliora la costruzione aerobica e quindi il passo della nuotata di base attraverso le ripetute, la tecnica di nuotata attraverso gli esercizi specifici per stile, la sensibilità acquatica attraverso gli esercizi di acquaticità e galleggiamento e la preparazione alla gara, per la quale si provano partenze, virate e arrivi che sono fasi molto delicate e importanti della competizione.

Gli esercizi di tecnica sono, come dicevamo prima, specifici per stile di nuotata e seppure tutti gli stili contribuiscono a migliorare il tuo stile, un dorsista dovrà fare esercizi per migliorare il dorso, così come un ranista dovrà sostenere esercizi per migliorare la tecnica della rana e così via.

Sportline-costumi-SPEEDO-640x387

Gli esercizi non servono soltanto a migliorare la tecnica della bracciata, o della gambata, ma anche a migliorare le fasi subacquee, la partenza, la coordinazione tra bracciata e gambata, la respirazione e perfino a rinforzare i muscoli del corpo per sostenere determinati movimenti che vanno compiuti durante la nuotata.

Di esercizi ne esistono una grande varietà e molto dipende anche dalla fantasia dell’allenatore, ma lo scopo principali di essi è complessivamente di migliorare il nuotatore.

Le gare stesse rappresentano talvolta un allenamento e nello specifico un allenamento qualitativo, quindi fare un numero elevato di gare durante la stagione, aiuterà l’atleta a migliorare aspetti della nuotata e della competizione che in allenamento non potrà analizzare completamente.

Non è un caso se sempre più atleti d’élite tendono negli ultimi anni a disputare un numero elevato di competizioni durante la stagione definendole “tappe di avvicinamento” all’evento clou dell’anno e non è un caso se di conseguenza anche in Italia stanno aumentando sempre di più i circuiti e gli appuntamenti competitivi durante la stagione in avvicinamento agli eventi principali dell’anno.

Ti è piaciuto questo articolo? Allora metti un Mi Piace alla nostra Pagina Ufficiale su Facebook!

Swim4Life – All rights reserved

Swim4Life Magazine contribuisce dal 2011 a:

  • divulgare l’informazione sul nuoto della categorie Assoluti, giovanili, Paralimpici e Master
  • divulgare informazioni di interesse generale in merito ad alimentazione, salute, tecniche di nuotata e allenamenti
  • divulgare informazioni di interesse generale a riguardo dell’ambientamento bambini all’attività natatoria

Inoltre segue da vicino gli eventi più importanti di nuoto regalando migliaia di immagini realizzate da bordo vasca, offre notizie di anteprima e interviste ai protagonisti del nuoto di tutte le categorie, oltre ad allietare i lettori con svariati argomenti di Lifestyle.

Se il lavoro svolto fino ad oggi ti piace e ti farebbe piacere trovare sempre disponibile e aggiornato Swim4Life Magazine anche in futuro, abbiamo bisogno del tuo contributo.

Aiutaci a sostenere le spese necessarie a mantenere vivo questa Testata Giornalistica Registrata donando a tuo piacere per la nostra attività, te ne saremo immensamente grati!

Paco Clienti

Responsabile Redazione Swim4Life Magazine